Taranto si trova al centro di un dibattito cruciale riguardante l’innovazione e la sostenibilità, con protagonisti che si impegnano a coniugare lavoro, salute e ambiente. Durante un recente incontro, Vincenzo Cesareo, CEO di Comes Group e presidente della Camera di commercio di Brindisi-Taranto, ha lanciato un messaggio di ottimismo, sottolineando come sia possibile fare impresa sostenibile nel sud Italia, e in particolare nel territorio jonico. Il messaggio arriva in un contesto di incertezze e precarietà, dove la sfida della transizione energetica e industriale si fa sempre più impellente.
Un percorso virtuoso per Taranto
Cesareo ha posto l’accento sulla necessità di un approccio che non sia superficiale, ma che riconosca le responsabilità di tutti gli attori coinvolti: imprese, sindacati, istituzioni locali e governo. Secondo lui, è fondamentale creare un humus fertile per le imprese che desiderano innovarsi, puntando su una manifattura sostenibile e competitiva. Questo approccio è particolarmente importante in una città come Taranto, che può diventare un hub strategico nel panorama economico mediterraneo.
Un esempio concreto di questa innovazione è rappresentato dall’Hydrocracy Advanced Systems (Has), un impianto che mira a produrre idrogeno verde ad alta pressione, destinato a comunità energetiche rinnovabili. Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio di riduzione della dipendenza da fonti fossili, cercando di favorire una transizione energetica locale.
Il ruolo delle istituzioni e le sfide da affrontare
Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e Duferdofin, ha espresso la necessità di creare condizioni abilitanti per attrarre investimenti nel territorio. Ha messo in evidenza la contraddizione rappresentata dagli impianti dell’ILVA, sequestrati da oltre dodici anni, e ha sottolineato che senza proposte industriali concrete c’è il rischio di chiusura della fabbrica. Gozzi ha avvertito che le attuali proposte di investimento provengono da fondi d’investimento, i quali non hanno come obiettivo principale quello di sviluppare l’industria, ma piuttosto di ottenere ritorni finanziari.
Le incertezze continuano a circondare il futuro dell’ILVA e della città, con recenti dichiarazioni del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che sembrano contraddire le esigenze degli imprenditori. La mancanza di una visione chiara e condivisa da parte delle istituzioni porta a una confusione che potrebbe ostacolare la necessaria industrializzazione del territorio.
Un futuro da costruire insieme
Nonostante le difficoltà, il messaggio di Cesareo e Gozzi risuona forte: Taranto ha le potenzialità per diventare un esempio di innovazione e responsabilità. La chiave per il successo risiede nella collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, affinché si possano affrontare le sfide con uno spirito rinnovato e costruttivo. Solo così sarà possibile garantire un futuro sostenibile per la città e per le generazioni a venire.




