Ex Ilva: morto per un incidente sul lavoro. PM chiede condanna per 11 imputati

Il Pubblico Ministero chiede la condanna per 11 imputati per la morte dell'operaio dell'Ex Ilva Ciro Moccia nel 2013 e il ferimento di Francesco Liddi.

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TARANTO – Il Pubblico Ministero Vittoria Petronella ha richiesto la condanna per 11 imputati per il processo aperto concernente l’incidente sul lavoro nello stabilimento dell’Ex Ilva di Taranto, il 28 febbraio del 2013, in cui morì l’operaio Ciro Moccia di 43 anni e durante il quale rimase ferito il lavoratore Francesco Liddi.

Moccia, che era addetto alla manutenzione meccanica era precipitato dalla passerella di sicurezza che si trovava nella zona di batteria 9 della cokeria. Liddi, lavoratore di Emmerre (ditta dell’appalto) si salvò, in quanto la caduta venne attutita dal corpo del suo collega. Il PM per questo motivo ha richiesto: 6 mesi di reclusione per Lupoli (all’epoca direttore dello stabilimento) e per gli altri 10 imputati una condanna a 3 anni.

Tra gli imputati, Salvatore Zecca, che era stato già condannato in udienza preliminare a due anni e mezzo, dato che all’epoca era responsabile della sicurezza per la ditta in appalto.

A vario titolo sono stati contestati anche i reati di omicidio colposo e di lesioni personali. Le arringhe della difesa avranno inizio il 30 ottobre, la sentenza definitiva invece sarà emessa il 20 novembre.

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