Massafra: nei guai tre detenuti per estorsione

Dei tre uno è massafrese detenuto nel carcere di Turi

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Si è espressa la Corte d'Assise di Lecce che ha condannato a 30 anni di carcere gli assassini di Cosimo Denaro. 

MASSAFRA – Eseguita il 22 luglio dai carabinieri Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi l’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere nei confronti di tre persone tra cui un massafrese.

Nello specifico si tratta di un uomo di Massafra già detenuto nel carcere di Turi, un uomo di San Pietro Vernotico già detenuto nel carcere di Lecce ed un uomo di Grottaglie già detenuto nel carcere di Matera.

Ai tre pregiudicati è stato contestato il reato di tentata estorsione nei confronti di un detenuto all’interno del carcere di Brindisi.

Tutto nasce il 18 febbraio scorso quando la polizia penitenziaria ha sequestrato all’interno del carcere di Brindisi una lettera nella quale il massafrese, già detenuto nella casa circondariale di Turi, imponeva, per mezzo dell’uomo di San Pietro Vernotico, ad un detenuto il pagamento immediato di 500 euro e di 200 euro mensili. Il pagamento avrebbe evitato al detenuto malcapitato problemi durante la sua permanenza nella casa circondariale di Brindisi.

Dopo la prima missiva intimidatoria, la vittima era stata contattata durante l’ora d’aria dal detenuto grottagliese per ricordagli di pagare quanto richiesto.

Il grottagliese aveva incontrato il pregiudicato massafrese durante un processo nei giorni precedenti

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