Taranto: non è stato il badante a uccidere il 63enne. L’autopsia lo scagiona.

Scagionato il badante di 39 anni che stava scontando i domiciliari a casa del 63enne deceduto, secondo l'esame autoptico, per cause naturali e non omicidio.

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carabinieri

TARANTO – Non è stato il badante a uccidere il 63enne. L’autopsia e l’esame autoptico scagionerebbero il 39enne, che si dichiara in effetti estraneo alla morte dell’uomo.

Secondo quanto dichiarato dal 39enne di Crispiano non è stato lui a uccidere l’uomo. Ha avuto un malore e ha cercato di salvarlo. Gli ha fatto il massaggio cardiaco e poi la respirazione bocca a bocca ma non è servito.

L’uomo che era stato inizialmente accusato dell’omicidio del 63enne è stato scagionato anche dall’esame autoptico che riporta come non sia deceduto per strangolamento, ma a causa di un’embolia polmonare. In ogni caso, il 39enne che era uscito di casa nonostante fosse ai domiciliari, è stato chiamato a giudizio per evasione, dove gli è stato convalidato l’arresto per aver lasciato l’abitazione.

Per quanto riguarda l’ecchimosi trovate sul corpo dell’anziano non sono state causate per strangolamento o violenze, ma al momento della rianimazione messa in atto dal 39enne. La morte è stata dunque infine archiviata come naturale.

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