Ex Ilva: i commissari straordinari “Non rispettato il contratto”

Ecco che cosa hanno detto nella memoria

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TARANTO – I commissari straordinari dell’ex Ilva avevano presentato una memoria al Tribunale di Milano. Oggi sono arrivati agli organi di stampa gli argomenti di questa memoria.

Secondo i commissari, infatti, quando il tribunale del Riesame ha dato ad ArcelorMittal la possibilità di usare l’Afo 2 previ lavori di messa in sicurezza e adeguamento, sono venuti meno tutti gli argomenti che la società franco-indiana avrebbe messo in atto per non onorare il contratto con il Governo del 2018.

In più, secondo i commissari, la società non avrebbe mai onorato il contratto. Infatti, man mano che proseguiva la gestione Mittal, i commissari ritengono che “controparte comprendeva la propria inabilità a gestire in modo economicamente efficace i rami d’azienda dalla stessa presi in carico”.

Di conseguenza, la società non poteva nemmeno più gestire le fasi del Piano Ambientale. Infine, per i commissari, la società non avrebbe fatto le operazioni di manutenzione sugli altoforni. Infatti, ArcelorMittal avrebbe usato alternativamente gli altoforni pur di mantenere continuativa la produzione.

Ex Ilva: i commissari avrebbero anche calcolato i danni

Infine, i commissari puntano il dito sui danni che questa gestione avrebbe causato al Pil nazionale. Su questo aspetto avrebbe indagato anche la Procura di Milano, che ha presentato ieri una memoria a parte.

Secondo i commissari, sarebbe andato in fumo lo 0,2% del Pil nazionale e lo 0,7% del Pil del Mezzogiorno. In tutto, si parla di 3,5 miliardi di euro.

Così, i commissari vogliono sottolineare che, secondo loro, quando la società franco-indiana parla di adempimento del contratto per l’ex Ilva “suona per la verità come beffa irrispettosa (anche del Tribunale) anziché un argomento serio”.

La vicenda prosegue, perché ci sono due sentenze in arrivo: quella del 31 gennaio e quella di febbraio. Non resta che attendere per capire quali saranno i risvolti poi sul polo siderurgico e sugli operai.

Infatti, proprio ieri la società ha annunciato di voler mettere in cassa integrazione altre 250 persone.

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