Didattica a distanza complementare: come funzionerà?

Il sistema per il mondo della scuola potrebbe diventare un modo complementare di fare lezione. Ecco perché

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didattica a distanza
Riconoscimento editoriale: PublicDomainPictures / Pixabay.com

Didattica a distanza : il ministro Azzolina sta pensando di portarla avanti come metodo di studio complementare, proprio come risposta al distanziamento sociale imposto nelle classi.

L’iniziativa per il momento si rivolge solo alla scuola superiore. Infatti, a partire dai 14 anni, i ragazzi del liceo e degli istituti professionali potrebbero pensare alla didattica a distanza.

In più, tutto passa dall’ottimizzazione degli spazi. I banchi singoli che sostituiscono quelli grandi sono un esempio. La Azzolina, però, sta pensando anche ad altro. Per esempio, si sta riferendo a un sistema scolastico che elimini per sempre le classi di oltre 30 persone.

Non si tratta solo di motivi legati all’emergenza sanitaria. Infatti, il ministro ha spiegato che non si tratterà di vere e proprie lezioni a distanza. Potrebbe, però, essere utile approfondire a casa alcune cose fatte nella lezione frontale.

Questa soluzione, però, non convince tutti, soprattutto i sindacati degli insegnanti, che parlano di inutile confusione da parte del ministro, soprattutto in un momento così difficile.

Questi ragazzi  avranno la possibilità anche di una didattica innovativa ma la didattica sarà per tutti in presenza. Per settembre mi sento di rassicurare i genitori, l’obiettivo è per riportare tutti a scuola, stiamo lavorando notte e giorno per questo obiettivo”.

Così ha spiegato la Azzolina.

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