Morbillo: 40 casi in provincia di Lecce

Per il momento, la situazione è sotto controllo

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Riconoscimento editoriale: Darko Stojanovic / Pixabay.com

LECCE – I medici hanno accertato 40 casi di morbillo nella provincia di Lecce tra il 30 dicembre 2019 e il 28 gennaio 2020.

Il numero è stato più alto rispetto alla media. Per questo, l’Osservatorio epidemiologico della Puglia ha già messo in campo tutte le strategie utili. Non sono stati riscontrati casi nelle altre province pugliesi.

L’Asl di Lecce ha predisposto tutte le procedure di rito. Così, ha focalizzato le persone più a rischio, perché non hanno fatto il vaccino. Il morbillo nella zona Nord del Salento potrebbe coinvolgere persone dai 23 ai 50 anni e, ovviamente, i bambini non vaccinati nonostante l’obbligo di legge.

A Lecce, infatti, si sono ammalati anche 4 bambini, due con genitori contro le vaccinazioni e due troppo piccoli per farle.

Il vaccino si fa a 13 mesi e a 5 anni per legge. Negli adulti, il morbillo può portare complicazioni importanti, che vanno dalla polmonite alla panencefalite sclerosante subacuta.

In Puglia, la percentuale di copertura della vaccinazione nei bimbi è superiore al 95% consigliato. Ora, però, c’è il problema dei giovani adulti e degli adolescenti.

Non ci sono i presupposti, però, per creare allarmismi inutili. Semplicemente, gli interessati possono rivolgersi all’Asl per vaccinarsi anche da adulti secondo le disposizioni del medico di famiglia se non hanno contratto la malattia da bambini.

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