Taranto: crescono le malattie da lavoro e l’inquinamento

Una ricerca di Contramianto con il sostegno di Rete Supporto Sociale denota come a Taranto siano in aumento i casi di malattie mortali contratte sul lavoro.

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Taranto, ex Ilva, Arcelor Mittal

TARANTO – Le malattie da lavoro e l’inquinamento continuano a crescere in modo costante a Taranto.

Solo nell’ultimo mese sono stati registrati due casi di mesotelioma, un tumore al pancreas, un rumore alla vescica, cinque casi di cancro, un tumore ai polmoni.

I tumori derivano da esposizioni di tipo professionale nel comparto siderurgico e della Marina Militare, vittime dell’inquinamento ambientale.

I dati che sono stati raccolti da Contramianto e Rete di Supporto Sociale evidenziano come siano più di 400 i casi di tumori e malattie invalidanti, che sono dovuti all’esposizione all’amianto e sostanze inquinanti come la diossina, alle radiazioni del pcb e di tutte le sostanze tossiche nocive che hanno inquinato l’ambiente.

Contramianto sottolinea: a Taranto si continua ad ammalarsi e morire per il cancro. Una città dove la salute viene tradita e i lavoratori sono costretti a soffrire, anche sino a morire, per colpa di malattie ambientali e professionali. Taranto e tutti i suoi abitanti sono vittime degli insediamenti industriali dall’Ilva alla Cantieristica Navale.

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