Puglia a rischio paralisi il 19 marzo: verso sciopero autotrasportatori per il caro carburante

A causa del caro carburante, a cui però non segue un adeguamento delle tariffe di trasporto. Gli autotrasportatori si fermeranno il 19 marzo.

caro carburante TARANTO

Giovedì 19 marzo, rischio paralisi per la Puglia e per l’Italia. La causa? Lo sciopero degli autotrasportatori, che manifesteranno per il caro carburante. “Stiamo lavorando in perdita”, ha dichiarato Michele Lovecchio (presidente autotrasportatori di Confartigianato Upsa di Bari). “Abbiamo chiesto al governo nuove regole per il settore, soprattutto una norma che imponga l’adeguamento automatico delle tariffe di trasporto in base alle oscillazioni del costo del carburante”. Ma se non ci saranno risposte, la diretta conseguenza sarà “fermare l’Italia”. Inizieranno in Sardegna, lunedì 14 marzo, in quella che rischia di diventare una settimana infernale che, in assenza di risposte dal governo, sarà solo l’antipasto di quello che ci sarà in futuro. Il rischio paralisi in Puglia è grave e può ripercuotersi in tutto il Paese, visto che in questa regione circola l’85% delle merci con le più disparate destinazioni.

Rischio paralisi in Puglia e in Italia

Da parte dei sindacati arrivano però indicazioni importanti, come fa sapere Lovecchio: “I tir non dovranno bloccare le strade, perché è in corso una emergenza sanitaria”. Tuttavia “non è escluso che gli autisti vadano a occupare le carreggiate con pesanti ripercussioni sul traffico”. Si parla però di situazione ingestibile e drammatica per il settore dell’autotrasporto italiano, che non riesce a farsi riconoscere dalla committenza i maggiori costi causati dai medesimi aumenti. “Ogni giorno il gasolio aumenta di 5-6 centesimi” e inoltre “è fondamentale una norma che preveda la rimodulazione delle tariffe in base al valore del barile”. Lovecchio prosegue dichiarando che attualmente “il nostro potere contrattuale è basso rispetto alla committenza che sceglie le imprese a cui affidare il trasporto dei prodotti in base alla propria convenienza, il nostro settore è frammentato e la concorrenza è spietata”. La minaccia, però, è seria: “Se non dovesse essere approvata una norma per la rivalutazione dei costi in base al prezzo del carburante, ci sarà il caos e in Puglia e in Italia si rischia la paralisi”.