GINOSA – Sta diventando realtà il progetto per la realizzazione del canile sanitario e l’oasi funzionale per il benessere dei cani.

Nella lotta contro il randagismo, l’amministrazione comunale intende realizzare un “Parco amici del Cane” in c.da Cesine, con atto approvato con GGC n. 110 del 20 maggio 2019.

E’ stato affidato l’incarico agli Uffici tecnici e ai Lavori Pubblici, di redigere un progetto per la realizzazione di un’oasi polifunzionale senza gabbie a cui tutti possono accedere e che garantirà una serie di servizi a beneficio degli amici a quattro zampe.

I cani non si sentiranno imprigionati e godranno di ampi spazi dove vivere liberamente.

L’amministrazione comunale, appena i lavori saranno ultimati, affiderà il servizio in gestione. Nella città di Ginosa, la realizzazione di una struttura di questo genere, è molto utile per limitare il randagismo e assicurare la salute e il benessere sia dei cani randagi che delle persone.

In città si vedono spesso questi animali dolcissimi girovagare, in cattive condizioni igienico-sanitarie; soffrono la fame e il freddo e spesso diventano preda di sconsiderati che li aggrediscono anche fino ad ucciderli, solo per gioco.

Per far si che questo progetto si concretizzi, è necessario avviare una collaborazione tra cittadini, associazioni, volontari, enti e istituzioni.

Sul territorio, a beneficio dei cani, esiste il rifugio “Alma Tamborrino” che non è in grado di poter accogliere troppi randagi. Oltre ad avere dei limiti nell’accoglienza, la struttura non è idonea per essere convertita in canile sanitario, per i vincoli paesaggistici.

Per la realizzazione della nuova struttura è stata individuata un’area che si trova in contrada Cesine/Pozzo Paone. Il sindaco Vito Parisi e l’Assessore all’Ambiente Filomena Paradiso sono lieti che anche Ginosa sarà dotata di una struttura all’avanguardia di cui beneficeranno sia gli amici pelosi che le persone.

Il canile sanitario accoglierà i randagi, li anagraficherà e se ne prenderà cura.

Il comune di Ginosa intende aderire anche al progetto “Zero cani in canile” con la sterilizzazione, la profilassi e la cura del cane, l’educazione e la formazione, l’adozione e l’integrazione sociale.