TARANTO – Attilio Posa ha avuto questa idea poiché sente forte il legame con la sua terra e desidera sintetizzarne la storia millenaria in una guida turistica.

Per questo motivo nasce “Taranto, città dei due mari”, la guida turistica di Posa Edizioni e il suo primo volume vuole essere proprio un omaggio a questa terra. Si chiama “Itinera” la collana dedicata al Sud Italia e in particolare al mondo dei viaggi, delle culture e delle arti.

Attilio Posa, direttore di Posa Edizioni ha voluto realizzare questo progetto dedicato al territorio.

” Un tributo a questo territorio martoriato, ma ricchissimo. È stato un lungo lavoro di ricerca, visite e contatti che ha coinvolto figure qualificate che quotidianamente operano sul territorio. Senza dubbio, però, ritengo che l’aspetto più difficile sia stato selezionare i luoghi da segnalare: sono poche le realtà come Taranto, in cui c’è davvero da perdersi in questa grande bellezza”.

Attilio Posa ha 40 anni e nasce a Taranto. Dopo i suoi studi alla Bocconi di Milano, ha deciso di ritornare nella sua terra di origine per lavorare nell’azienda di famiglia Stampa Sud.

Ha così deciso di mettere in atto questo progetto che gli viene dall’ amore che sente per la sua terra. Non è stato facile concentrare tutte le bellezze del territorio in una guida turistica, ma lui ha sentito la necessità di farlo.

“Si fa fatica a raccontare Taranto in una guida turistica, a sintetizzare la storia millenaria, i contrasti e le tante sfumature che la caratterizzano e per raccontarla abbiamo intervistato i turisti in via Duomo, visitato i musei con loro, passeggiato sul lungomare, atteso il tramonto al castello, letto le recensioni sul web”.

Il risultato? Una guida moderna, accessibile a tutti e con un taglio giovanile e originale.

La presentazione avverrà il 14 dicembre alle 18:30 presso Palazzo Pantaleo, in Città Vecchia.  Interverranno il direttore di Posa Edizioni Attilio Posa, l’autrice Carmela D’Auria, l’editore e storico Piero Massafra di Scorpione Editrice e il presidente di Confguide Taranto Giovanni Colonna.