Ponte Girevole: storia, caratteristiche e funzionamento di un simbolo di Taranto

Uno dei simboli di Taranto è sicuramente il Ponte Girevole. Ma scopriamo insieme la sua storia, le caratteristiche e il funzionamento di una delle opere architettoniche più belle e spettacolari della città.

Ponte girevole di Taranto
Ponte girevole di Taranto. Riconoscimento editoriale: maserrac / Shutterstock.com

TARANTO – Il ponte girevole a Taranto congiunge la città vecchia con il borgo nuovo. Anticamente queste due zone della città erano unite da un’istmo che però venne rimosso durante il ‘400 per riuscire a proteggere il Castello Aragonese dall’invasione dei Turchi.

La storia del Ponte girevole di Taranto

Il ponte girevole a Taranto vide la sua prima costruzione durante l’ottocento, questo inizialmente era realizzato in legno e studiato da una ditta d’ingegneria di Napoli. In questo periodo il ponte presentava delle turbine che servivano a garantire il funzionamento del ponte e la sua apertura.

Le turbine per funzionare dovevano essere azionate mediante la caduta dell’acqua all’interno di una cisterna che si trovava nel Castello Aragonese.

Il ponte in legno dopo circa un secolo, tra il 1956 e il 1958, si scelse di costruire un ponte realizzato in metallo, questo è stato realizzato in modo analogo a quello in legno solo che il funzionamento di cui è stato dotato non ha previsto più la movimentazione grazie alle turbine ma attraverso un sistema elettrico.

Il ponte girevole quindi oggi è una struttura in metallo molto imponente con un sistema elettrico che ne permette l’apertura ogni qual volta è necessario che passi la nave.

Quando si può vedere l’apertura del Ponte Girevole

Tutti vogliono scoprire almeno una volta nella vita l’apertura del Ponte Girevole a Taranto perché questo è uno spettacolo davvero unico e anche abbastanza raro, infatti sono poche le volte durante l’anno in cui si può assistere alla sua apertura.

Il motivo è dato dal fatto che si apre solo nel momento in cui le navi di grandi dimensioni devono passare nel Mar Piccolo e andare verso il Mar Grande.

Oltre che per il passaggio delle navi di grandi dimensioni, si può assistere all’apertura del ponte in un clima gioioso nel mese di maggio in onore del patrono di Taranto, San Cataldo.

Taranto
Riconoscimento editoriale: maserrac / Shutterstock.com

Il ponte si apre anche in occasioni importanti, ad esempio nel 1989 si aprì per Papa Giovanni Paolo II che passò in barca al cospetto di tutti i cittadini presenti ad ammirare la sua visita in città.

Come funziona il Ponte Girevole a Taranto

Come funziona il Ponte Girevole? Questa piccola opera d’ingegneria ha visto la costruzione di un ponte con due parti che si possono separare e unire grazie a degli ingranaggi che sono posti su entrambi i lati del ponte.

Al momento della sua apertura allora gli ingranaggi permettono di separare i due lati, precisamente prima si sposta il lato vicino all’Isola e poi quella che è collegata al borgo nuovo.

La manovra d’apertura dura all’incirca tre minuti e dopo che il ponte si è aperto si può notare come anche se temporaneamente il borgo antico e quello nuovo si allontanano tra loro. Una volta che la nave è passata le due parti del ponte si riuniscono nuovamente permettendo così di nuovo l’unione tra borgo nuovo e borgo antico.