Aggressioni in ospedale, la UIL FP chiede a ASL e Prefettura un piano straordinario di sicurezza

La UIL FP Taranto rilancia l’allarme sulla sicurezza negli ospedali della provincia dopo una serie di episodi di violenza che avrebbero colpito le strutture sanitarie tarantine nelle ultime settimane, trasformando la sicurezza degli operatori in un’emergenza.

Secondo quanto ricostruito, nella mattinata di sabato 13 giugno un medico del reparto di Neurochirurgia del Santissima Annunziata avrebbe riportato traumi al volto e al naso con una prognosi di circa 30 giorni, dopo essere stato colpito al termine di una visita per motivi ancora in corso di accertamento.

Pochi giorni prima, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno, tre infermiere del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale San Giuseppe Moscati sarebbero rimaste vittime di un’aggressione da parte di un paziente in evidente stato di agitazione psicomotoria.

La UIL FP avrebbe anche condannato un’aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza.

«Non è più tollerabile assistere, quasi con cadenza quotidiana, a episodi di questa natura», avrebbe dichiarato Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto, che ha sottolineato come non si possa continuare a chiedere a medici, infermieri e operatori di lavorare senza un piano straordinario di prevenzione e protezione.

La UIL FP Taranto chiede alla Direzione Generale della ASL Taranto di attivare misure straordinarie di protezione nelle strutture sanitarie più sensibili, a partire dai reparti ospedalieri maggiormente esposti e dai servizi di emergenza-urgenza. Tra le richieste figurano presidi di sicurezza adeguati, protocolli operativi chiari, collegamenti rapidi con le forze dell’ordine e vigilanza nei reparti più esposti.

Il sindacato ha inoltre rivolto un appello al Prefetto di Taranto affinché convochi con urgenza un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, coinvolgendo azienda sanitaria, organizzazioni sindacali, forze dell’ordine e tutti i soggetti competenti per definire interventi concreti e verificabili.

Secondo quanto riferito, l’ASL avrebbe espresso solidarietà ai professionisti coinvolti, condannando ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari.

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