Fuori…Gioco! torna alla Casa Circondariale di Taranto: calcio, legalità e riscatto sociale nella nona edizione

È partita ufficialmente nella Casa Circondariale di Taranto la nona edizione di “Fuori…gioco!”, il progetto dedicato al percorso rieducativo dei detenuti attraverso la promozione dei valori dello sport. Un’iniziativa che rappresenterebbe un punto di riferimento nel panorama delle attività trattamentali che utilizzano lo sport come strumento di crescita personale, inclusione sociale e reinserimento.

Gli obiettivi e i valori fondanti

Ideato dall’avvocato Giulio Destratis, presidente dell’Ets Aps Fuorigioco, l’iniziativa rappresenterebbe un appuntamento consolidato all’interno della struttura carceraria tarantina. Secondo quanto ricostruito, l’obiettivo dell’iniziativa sarebbe trasmettere ai detenuti i valori autentici dello sport: il rispetto delle regole, dell’avversario, della lealtà e della convivenza civile, principi fondamentali anche nel percorso di rieducazione e reinserimento nella società.

Il sostegno istituzionale risulterebbe robusto e multidimensionale. L’iniziativa avrebbe ottenuto il patrocinio del Ministero della Giustizia e dell’Associazione Nazionale Magistrati, a cui si aggiungerebbero il sostegno della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Taranto. Il direttore dell’istituto penitenziario, Luciano Mellone, avrebbe espresso soddisfazione per la prosecuzione del progetto, ribadendo il sostegno dell’Amministrazione Penitenziaria a un’iniziativa considerata di particolare rilevanza sociale e formativa.

La struttura del progetto: teoria e pratica

L’esperienza di Fuori…Gioco! si articolerebbe in due fasi complementari. I partecipanti avrebbero seguito lezioni teoriche su numerosi aspetti del mondo sportivo, dalle strategie di gioco alla giustizia sportiva, dalla traumatologia fino al giornalismo sportivo.

Alla componente formativa farebbe seguito l’allenamento sul campo. Il progetto sarebbe entrato nella fase pratica, con allenamenti e preparazione atletica in vista dell’appuntamento conclusivo: il tradizionale torneo quadrangolare di calcio tra le rappresentative di magistrati, avvocati, agenti di polizia penitenziaria e detenuti.

Gli ospiti speciali: dal Taranto Calcio a Pantaleo Corvino

La qualità del progetto risiederebbe anche nella capacità di coinvolgere personalità rilevanti del mondo dello sport. Tra gli ospiti intervenuti figurerebbe Ciro Danucci, tecnico del Taranto Calcio, che avrebbe condiviso con i detenuti la propria esperienza umana e professionale.

Ospite d’eccezione di questa edizione sarebbe Pantaleo Corvino, dirigente sportivo. Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe parlato con i ragazzi reclusi di futuro e prospettive personali.

L’evento conclusivo: il quadrangolare del 27 giugno

L’appuntamento finale rappresenterebbe il cuore simbolico dell’intero progetto. La manifestazione sarebbe programmata per sabato 27 giugno 2026 alle ore 18.30 presso lo stadio comunale “Rizzo” di San Giorgio Jonico. L’accesso risulterebbe libero.

Lo stadio sarebbe raggiungibile dalla strada statale 106 e disporrebbe di aree parcheggio adiacenti. La location risulterebbe strategica, a circa 15 chilometri da Taranto. Sul terreno di gioco si sfiderebbero le rappresentative di detenuti, magistrati, avvocati e Polizia Penitenziaria, in una manifestazione che avrebbe al centro il rispetto reciproco e i valori dello sport.

Un ponte tra mondi diversi

Fuori…gioco rappresenterebbe un’applicazione dei principi costituzionali sulla rieducazione dei detenuti. In un contesto come quello tarantino, dove le problematiche sociali richiedono interventi strutturali, iniziative come questa offrirebbero un percorso di cambiamento attraverso lo sport.

La continuità della nona edizione testimonierebbero la solidità di un progetto che, nel corso degli anni, avrebbe dimostrato come il calcio possa trasformarsi in un veicolo di dialogo, inclusione e dignità personale per chi vive una stagione di privazione della libertà.

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