Taranto allagata dopo il nubifragio, Lazzàro chiede chiarimenti sulle infrastrutture prima dei Giochi

La bomba d’acqua che nelle ultime ore avrebbe paralizzato Taranto, con strade allagate, auto in difficoltà e pesanti ripercussioni sulla viabilità urbana, riporta al centro un problema che in città si presenta con regolarità nei periodi di pioggia più intensa e rappresenta una sfida critica in vista dei Giochi.

Il nubifragio di ieri: danni e disagi

Secondo quanto ricostruito, allagamenti e disagi a Taranto sarebbero stati causati da un violento acquazzone, con grandine e forte vento, che si sarebbe abbattuto sulla città, con segnalazioni di mancanza di energia elettrica in diverse zone. La bomba d’acqua avrebbe colto di sorpresa numerosi automલautomobilisti rimasti in panne o bloccati nei sottopassi, con numerose chiamate per richieste di intervento ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Intere vie sarebbero state trasformate in fiumi e il traffico avrebbe subito significativi rallentamenti.

Le criticità strutturali croniche della città

Il consigliere richiama in particolare quanto accade in diversi punti di Taranto e del territorio, dove negli ultimi anni si sarebbero ripetuti allagamenti, rallentamenti e blocchi alla mobilità, con criticità segnalate su assi stradali e sottopassi già noti alle cronache locali. Non si tratterebbe di un episodio isolato, ma dell’ennesima conferma di una vulnerabilità urbana che ogni volta metterebbe in crisi la circolazione e disagi cittadini, automobilisti e mezzi di soccorso.

Le domande dell’opposizione

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luca Lazzàro, dai banchi dell’opposizione, avrebbe chiesto all’amministrazione comunale di chiarire quali interventi strutturali siano stati programmati per mettere in sicurezza i punti più fragili della rete stradale cittadina. Secondo quanto sostiene Lazzàro, la città dovrebbe conoscere le iniziative che il Comune starebbe mettendo in campo non solo per gestire l’urgenza immediata ma per evitare il ripetersi della stessa situazione, poiché il tema riguarderebbe la sicurezza pubblica, la continuità della mobilità urbana e l’affidabilità complessiva di Taranto.

I Giochi del Mediterraneo 2026: la scadenza incombente

Lazzàro collegherebbe il tema alla scadenza dei Giochi del Mediterraneo, la cui XX edizione dovrebbe svolgersi a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026. La domanda del consigliere diventa allora ancora più pressante: una città destinata a ospitare una manifestazione di questa portata dovrebbe garantire condizioni di affidabilità strutturale anche in situazioni di maltempo.

Gli interventi programmati per i Giochi

La Provincia di Taranto avrebbe avviato un maxi piano di interventi infrastrutturali da 2,951 milioni di euro in vista delle gare ciclistiche dei Giochi del Mediterraneo, con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di sicurezza e di efficienza logistica lungo il percorso che ospiterà le competizioni internazionali. Tuttavia, questi interventi sarebbero focalizzati principalmente sul percorso ciclistico. Non è ancora chiaro in che misura questi programmi affrontino anche le criticità idrogeologiche e di drenaggio urbano che emergono con ogni evento piovoso intenso in città.

Una sfida per l’amministrazione

La questione sollevata dall’opposizione metterebbe in evidenza la necessità di comunicazione trasparente da parte dell’amministrazione riguardo ai piani di sicurezza idraulica della città. Se Taranto intende presentarsi come una metropoli mediterranea moderna di fronte al mondo, dovrebbe dimostrare di avere non solo impianti sportivi all’altezza, ma anche infrastrutture urbane resilienti ai fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti nella regione.

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