Appello bipartisan alla LND: il Consiglio comunale chiede di valutare il ripescaggio del Taranto in Serie D

Un appello unitario, sottoscritto dall’intero Consiglio comunale, per chiedere che il Taranto venga preso in considerazione qualora si aprissero spiragli per un ripescaggio nel campionato di Serie D è stato inviato alla Lega Nazionale Dilettanti dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano, insieme a tutti i capigruppo dell’assise cittadina.

Una mobilitazione politica compatta per la città

L’iniziativa è stata condivisa trasversalmente dalle forze politiche, puntando a valorizzare il peso sportivo e sociale della città in vista di eventuali vacanze d’organico. Secondo i promotori dell’iniziativa, la valutazione dell’eventuale ripescaggio dovrebbe tener conto del quadro complessivo rappresentato dalla storia calcistica della città, dalla consistenza del bacino d’utenza, dalla qualità delle nuove infrastrutture e dal costante sostegno della tifoseria.

Gli elementi a favore della candidatura tarantina

Nel documento, i firmatari ricordano come Taranto rappresenti una delle principali realtà urbane del Mezzogiorno, con oltre 180 mila abitanti, una tradizione calcistica ultracentenaria e una tifoseria che ha continuato a sostenere la squadra anche nei momenti più difficili.

Taranto si appresta inoltre ad accogliere i Giochi del Mediterraneo, elemento di particolare rilevanza per il territorio nel potenziamento delle infrastrutture sportive.

Il riconoscimento dei comportamenti inaccettabili

Nella lettera non manca un riferimento agli episodi che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alle conseguenze sportive subite dalla società. Il Consiglio comunale prende nettamente le distanze da quei comportamenti, attribuendoli a una ristretta minoranza. “Siamo pienamente consapevoli della gravità degli episodi che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alla penalizzazione sportiva. Si tratta di condotte che meritano la più ferma condanna e non possono trovare alcuna giustificazione”, si legge nel documento.

Le difficoltà regolatorie attuali

La società si trova nell’impossibilità di soddisfare i requisiti minimi necessari per presentare la domanda di ripescaggio al campionato di Serie D 2026/2027, a causa degli eventi verificatisi al termine della finale playoff disputata a Massafra il 14 giugno 2026 e dei conseguenti provvedimenti disciplinari adottati. Il club precisa tuttavia che resta aperta la possibilità di “un nuovo e distinto percorso normativo e tecnico”, le cui modalità sono attualmente oggetto di approfondita valutazione.

Il fronte della mobilitazione cittadina

Oltre all’appello del Consiglio comunale, anche altre realtà civiche si stanno muovendo. Dopo la mancata promozione del SS Taranto Calcio, il dibattito cittadino si sposta sulla possibilità di sostenere politicamente la strada del ripescaggio in Serie D, una prospettiva che secondo Taranto Think Tank può trovare fondamento nella storia recente del calcio italiano, dove in più occasioni la Federazione ha adottato provvedimenti straordinari per tutelare società e piazze considerate di particolare peso sportivo, sociale e territoriale.

Nell’estate del 2003, dopo il fallimento della vecchia società, la Florentia Viola fu iscritta in Serie C2, vinse il campionato e avrebbe dovuto disputare la Serie C1. Il caos generato dal cosiddetto “Caso Catania” portò però la FIGC ad allargare la Serie B da 20 a 24 squadre, ammettendo direttamente il club viola per meriti sportivi e per il peso del bacino d’utenza.

Un appello senza pretese, ma consapevole

Nel passaggio centrale della missiva viene ribadito il pieno rispetto delle norme federali: “Con il massimo rispetto per le norme federali e per i criteri stabiliti dagli organismi sportivi, chiediamo pertanto che la posizione del Taranto sia considerata con particolare attenzione qualora si rendessero disponibili opportunità di ammissione al campionato di Serie D”. L’iniziativa non vuole rivendicare corsie preferenziali, ma rappresentare le ragioni di una città che ritiene di poter offrire un contributo significativo al calcio nazionale.

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