Taranto e provincia potrebbero trovarsi sotto la morsa del caldo africano nel fine settimana. Da giovedì 25 giugno, in Puglia è entrato in vigore il livello 3 di allerta per le ondate di calore, il grado massimo previsto dal sistema di monitoraggio del Ministero della Salute. L’allerta di livello 3, che interessa anche Taranto e provincia, indicherebbe condizioni meteorologiche che potrebbero avere effetti negativi sulla salute non solo delle persone più fragili, come anziani, bambini molto piccoli e pazienti affetti da patologie croniche, ma anche di soggetti sani e attivi.
La canicola avrebbe il suo culmine nel fine settimana con Taranto che potrebbe raggiungere i 40 gradi. L’Italia raggiungerebbe il picco domenica 28 giugno, con temperature di 40 gradi e più previste in alcune zone della Pianura Padana e in alcune città, mentre le temperature potrebbero raggiungere nuovi picchi stagionali oltrepassando anche i 40 gradi in alcune regioni.
Bari in bollino rosso, 18 città italiane in massima allerta
Tra i 18 centri urbani con bollino rosso, indicativo del massimo livello di rischio caldo, figurerebbero Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e altre città. Il bollino rosso indicherebbe condizioni di emergenza con rischio elevato per tutta la popolazione, anche per le persone sane e attive. Gli effetti negativi aumenterebbero drasticamente se l’ondata durasse tre o più giorni consecutivi. Nella provincia di Taranto, benché il capoluogo non sia incluso tra le 27 città monitorate dal Ministero della Salute con bollettino specifico, le condizioni di allerta livello 3 varrebbero comunque per tutto il territorio regionale.
Raccomandazioni per proteggersi dal caldo estremo
Tra le principali raccomandazioni figura quella di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, privilegiando gli spostamenti prima delle 11 e dopo le 18. In casa o sul posto di lavoro, si consiglia di proteggere l’ambiente dal calore del sole con tende o persiane e impostare il climatizzatore a una temperatura non inferiore ai 25°-27° gradi. Se si utilizza un ventilatore, non dovrebbe essere indirizzato direttamente sul corpo. Le autorità sanitarie consigliano di bere molta acqua durante tutta la giornata, seguire un’alimentazione leggera ricca di frutta e verdura ed evitare il consumo di bevande alcoliche o eccessivamente fredde. Sconsigliato lasciare neonati e animali nell’abitacolo, anche per brevi periodi.
Attenzione ai soggetti fragili
Particolare attenzione andrebbe riservata a bambini, anziani, persone fragili e animali, che non dovrebbero mai essere lasciati all’interno di ambienti non ventilati. Chi segue terapie farmacologiche dovrebbe non sospenderle autonomamente e conservare i medicinali lontano da fonti di calore e dall’irraggiamento solare diretto. La Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Promozione della Salute, richiama i cittadini ad adottare comportamenti prudenti per ridurre i rischi connessi alle temperature elevate.
Quando potrebbe finire il caldo
Il caldo estremo, attribuito a una massa di aria torrida proveniente dal nord Africa, potrebbe mitigarsi a partire da giovedì, anche se solo tra il primo e il 2 luglio le temperature potrebbero scendere grazie all’ingresso previsto di aria atlantica. Nel frattempo, la Regione Puglia invita tutti a consultare periodicamente il sito della Protezione Civile e il Ministero della Salute per aggiornamenti sui livelli di allerta e a osservare attentamente i segnali di malessere provocati dalle alte temperature.
Foto: Livioandronico2013 — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
