La prima accensione: uno spettacolo atteso
Nella serata di mercoledì 24 giugno, per la prima volta è stato acceso il nuovo impianto di illuminazione e diffusione sonora dello stadio Erasmo Iacovone, completamente riqualificato in vista dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. L’accensione è coincisa con la visita dei componenti del Comitato Esecutivo internazionale dei Giochi, guidati da Mehrez Boussayene, a poco più di 50 giorni dall’inizio della manifestazione.
Il momento ha avuto un significato doppio: da un lato la prova tecnica degli impianti in vista della cerimonia d’apertura del 21 agosto, dall’altro una sorta di anteprima per la stampa e i dirigenti internazionali presenti, tra cui il Commissario dei Giochi Massimo Ferrarese e il direttore generale Carlo Molfetta, raggiunti poi anche dal vice sindaco di Taranto Mattia Giorno.
Specifiche tecniche: uno stadio a standard internazionali
Alle 20.30 si sono accesi per la prima volta tutti i proiettori del nuovo impianto, capace di garantire un’intensità luminosa di 1.400 lux, lo standard richiesto per le competizioni sportive internazionali e le produzioni televisive. Contestualmente è entrato in funzione anche il nuovo sistema di diffusione sonora, offrendo un’anteprima di quella che sarà la cerimonia inaugurale del prossimo 21 agosto.
Il sistema di illuminazione rappresenta uno dei tasselli fondamentali della riqualificazione. L’impianto calcistico è al centro di una trasformazione radicale: demolizione degli anelli inferiori, nuova copertura in acciaio, eliminazione dei fossati a bordo campo e illuminazione integrata direttamente sotto la copertura. Il progetto prevede inoltre l’installazione di due maxi schermi e la creazione di parcheggi dedicati al pubblico, anche attraverso la riqualificazione di aree oggi inutilizzate.
Gli ultimi lavori verso la consegna di luglio
Secondo il Commissario Ferrarese, dopo l’accensione dei proiettori occorre ancora rifinire gli spazi hospitality, gli spogliatoi, i bar e completare tutta la sistemazione esterna con pavimentazioni e asfalti, con circa un mese di lavoro intenso ancora necessario.
È in fase di perfezionamento l’impianto di irrigazione, passaggio fondamentale in vista della posa del manto erboso, che sarà realizzato in erba naturale dopo aver accantonato le ipotesi di un fondo sintetico o misto. Tra gli ultimi elementi attesi figurano i due nuovi tabelloni elettronici, già arrivati dalla Cina e in Italia; il loro arrivo a Taranto è previsto per il prossimo 7 luglio.
Capienza e caratteristiche dell’impianto
Il rinnovamento prevede il ridisegno degli spazi esterni, un nuovo terreno di gioco, tribune completamente coperte e locali funzionali per atleti, spettatori, stampa e media, con una capienza di poco superiore ai 20.000 posti, pensati per ospitare non solo le competizioni sportive ma anche le attività ludiche e cerimoniali legate all’inaugurazione e allo svolgimento dei Giochi.
Un elemento distintivo del progetto è l’involucro in lamiera stirata che avvolgerà le tribune: un anello traslucido che protegge dagli agenti atmosferici, garantisce aerazione naturale e diventa superficie di proiezione, trasformando lo stadio in uno schermo a scala urbana.
Il significato per Taranto: un’eredità oltre i Giochi
Il nuovo Iacovone rappresenta una delle opere simbolo del percorso di rilancio legato ai Giochi del Mediterraneo e costituisce un patrimonio che resterà a disposizione dell’intera comunità ben oltre la manifestazione sportiva. Osservandolo illuminato, con le tribune ormai complete e i lavori che procedono verso le rifiniture finali, emerge una certezza: Taranto avrà finalmente uno stadio moderno, funzionale e all’altezza della propria storia.
Quasi 60 milioni di euro sono stati destinati al nuovo stadio di Taranto, parte dell’investimento complessivo nella riqualificazione infrastrutturale della città in vista della manifestazione internazionale.
