Novità sul Condono Edilizio 2023: ecco cosa può accadere, attenzione

Il 25 settembre 2023, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha proposto un nuovo condono edilizio per affrontare le numerose irregolarità architettoniche, edilizie e urbanistiche che affliggono gli uffici tecnici dei Comuni in Italia. Questa iniziativa ha suscitato un ampio dibattito, poiché potrebbe avere conseguenze significative sia per lo Stato che per i cittadini.

La proposta di Salvini è stata presentata durante il congresso di Confedilizia a Piacenza e si è rivelata particolarmente tempestiva, considerando il momento delicato in cui il governo italiano, in particolare il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, sta cercando nuove risorse in vista della Legge di Bilancio 2024.

Il Ministro Salvini ha descritto il problema come “centinaia di migliaia di piccole irregolarità architettoniche, edilizie e urbanistiche che intasano gli uffici tecnici dei comuni di mezza Italia”. Tuttavia, non ha fornito dettagli specifici sulle tipologie di irregolarità che potrebbero essere regolarizzate né ha quantificato il potenziale introito per le casse pubbliche.

Le reazioni a questa proposta sono state variegate. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha sollevato preoccupazioni, sostenendo che condoni edilizi precedenti hanno spesso portato a un aumento dell’abusivismo edilizio. Dall’altro lato, la leghista Elena Murelli ha difeso Salvini, sottolineando che il Ministro non si riferiva a condoni per intere abitazioni abusive, ma piuttosto a sanatorie per abusi parziali.

Il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, ha criticato la proposta definendola come un tentativo del governo di trovare risorse per la manovra e ha chiesto se Giorgia Meloni e il Ministro Giorgetti concordassero con questa linea “condonista” del loro collega leghista ai Trasporti.

Condono Edilizio: ecco la novità

Per comprendere meglio il contesto, è importante menzionare che nel maggio 2022, in Lombardia, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, insieme alla maggioranza di centrodestra, hanno votato a favore di una “Proposta di legge al Parlamento” che prevedeva l’ampliamento delle tolleranze costruttive. Questa proposta mirava a includere, tra le tolleranze costruttive, le difformità che non erano considerate variazioni essenziali, al fine di agevolare l’accesso dei cittadini lombardi al superbonus del 110% per lavori di miglioramento energetico e sismico.

In sostanza, si trattava di un’estensione delle norme introdotte nel 2020, che consideravano tollerabili le piccole differenze entro il 2% rispetto alle misure previste nei permessi edilizi, le irregolarità geometriche e le modifiche di minima entità alle finiture. La proposta della Regione Lombardia includeva anche opere e interventi che non rappresentavano variazioni essenziali, a patto che fossero conformi alle norme urbanistiche ed edilizie e rispettassero le prescrizioni in materia di vincoli paesaggistici, idrogeologici, sismici, ambientali e di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico. Tuttavia, questa proposta non ha mai completato l’iter legislativo.

La menzione di questa iniziativa lombarda fornisce un’indicazione di ciò che il Ministro Salvini potrebbe intendere con “piccole irregolarità architettoniche, edilizie e urbanistiche”. Inoltre, è importante notare che il Ministero delle Infrastrutture sta attualmente rivedendo il Testo Unico Edilizia, il DPR 380/2001, in collaborazione con esperti del settore, come ricordato dallo stesso Ministro Salvini a giugno 2022.

Il condono edilizio è un tema dibattuto e complesso, che coinvolge una serie di interessi e considerazioni. La proposta di Salvini solleva interrogativi sull’impatto sul territorio, sull’onestà e sull’equità nei confronti di coloro che hanno rispettato le leggi edilizie. Inoltre, la questione finanziaria è cruciale: se lo Stato dovesse beneficiare economicamente dalla sanatoria, è fondamentale comprendere in che misura e come queste risorse verrebbero impiegate per il bene pubblico.

In conclusione, la proposta di un nuovo condono edilizio per affrontare le irregolarità architettoniche, edilizie e urbanistiche in Italia solleva un dibattito importante e complesso. Mentre il Ministro Salvini sostiene che questa iniziativa potrebbe portare benefici sia al governo che ai cittadini, le reazioni e le critiche da parte delle opposizioni sottolineano la necessità di affrontare questa questione con attenzione e considerando tutte le implicazioni a lungo termine. La definizione delle “piccole irregolarità” e la trasparenza sulle potenziali entrate pubbliche saranno aspetti fondamentali per valutare l’efficacia e l’equità di tale proposta.

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