Il settore giovanile della Quero-Chiloiro conferma il suo ruolo di centro nevralgico della formazione pugilistica a Taranto. Il vivaio ha visto la partecipazione a 149 gare di sparring-io e 215 criterium giovanili nel 2024, con due atleti presenti al Trofeo Coni dopo aver trionfato nelle fasi regionali.
Lo Sparring-Io è il confronto tra baby boxeur in cui vengono evidenziate le abilità tecnico-tattico-strategiche col pugilato di touche con esclusione del contatto pieno. Si tratta di una delle iniziative più importanti per la crescita dei giovani pugili, poiché consente loro di acquisire esperienza competitiva in un contesto controllato e sicuro.
La Quero-Chiloiro, società campione d’Italia in carica, ha chiuso il 2024 con numeri straordinari, accumulando 204 match dilettantistici, 63 trasferte nazionali e sei vittorie professionistiche, grazie all’impegno costante nel settore giovanile con oltre 364 competizioni.
Cataldo Quero, responsabile del settore giovanile per la Federboxe di Puglia e Basilicata dal 2006 e componente della Commissione Tecnica Nazionale giovanile dal 2013, considera l’attività giovanile come il cuore pulsante della boxe. I pugili professionisti della società, come Giovanni Rossetti, Francesco Magrì e Andrea Ottomano, sono tutti passati dal settore giovanile.
Il principale evento dello scorso anno è stato il 23° Trofeo Città di Taranto, svoltosi a novembre, che ha messo in luce il talento delle giovani promesse. Quest’anno la società tarantina ha organizzato il Trofeo Masseria Ruina, che include anche una fase regionale di sparring-io valevole come qualificazione al Trofeo CONI 2025 che si terrà a settembre in Friuli-Venezia Giulia.
La ricerca costante di talenti nel ring di Taranto prosegue. Tra i più giovani pugili della storia della Quero-Chiloiro, tre piccoli atleti tarantini hanno fatto il loro esordio nel torneo regionale esordienti under 15 e under 17 a febbraio, grazie al nuovo regolamento federale che consente di gareggiare nel tredicesimo anno di età.
Fondata nel 1970 dal maestro Vincenzo Quero, la Quero-Chiloiro è oggi un simbolo di eccellenza nel pugilato italiano grazie alla guida dei figli Cataldo e Cosimo Quero e di un team di tecnici qualificati. La continuità familiare e l’attenzione ai giovani rappresentano la base su cui la società ha costruito il proprio successo nazionale negli ultimi decenni.
