Giochi del Mediterraneo 2026: stop ai lavori stradali da giugno a settembre

In vista dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, l’amministrazione comunale ha adottato disposizioni per tutelare il decoro urbano, la sicurezza e la viabilità delle principali arterie cittadine durante la manifestazione.

Le disposizioni della Direzione Lavori Pubblici

Secondo il provvedimento della direzione Lavori Pubblici, è prevista la sospensione delle attività di manomissione del suolo stradale nelle aree interessate dai Giochi da lunedì 1° giugno a domenica 6 settembre. Tutte le attività già avviate dovranno essere completate entro il 30 giugno. Inoltre, è disposta la sospensione di tutte le lavorazioni di manomissione sul territorio comunale durante lo svolgimento della manifestazione dal 21 agosto al 3 settembre.

I cantieri interessati

Le restrizioni riguarderebbero le aree direttamente coinvolte dai Giochi, dalle competizioni sportive alle arterie di collegamento verso gli impianti. L’Amministrazione ha rivolto un appello a imprese, società ed enti gestori di servizi affinché programmino gli interventi in funzione delle esigenze organizzative dell’evento.

La scadenza per le imprese

Gli operatori economici avrebbero meno di due mesi per completare i lavori già avviati prima del blocco totale. Chi non rispetterà i termini dovrebbe attendere fino a dopo il 3 settembre.

Il quadro infrastrutturale più ampio

La sospensione rientra in una strategia più complessiva di preparazione della città. Il Comune ha approvato il progetto esecutivo per rifare alcuni assi viari strategici, con un importo da 2,8 milioni di euro.

A livello nazionale, tuttavia, emergono incertezze finanziarie: il Ministero dell’Economia non avrebbe autorizzato l’utilizzo di 8,5 milioni di euro previsti nel terzo masterplan presentato a febbraio dal commissario straordinario Massimo Ferrarese. Le risorse, derivanti da economie di bilancio, erano destinate al pattinodromo, alla manutenzione delle strade per le competizioni ciclistiche e ai collegamenti tra la base navale della Marina Militare e gli impianti sportivi.

Le opere potenzialmente a rischio

Secondo quanto ricostruito, tra le opere che potrebbero subire riduzioni risulterebbero la pista di pattinaggio e il parcheggio annesso (circa 1,5 milioni di euro), il rifacimento di alcune strade (2,5 milioni), lavori alla facciata del Municipio (circa 1 milione) e interventi nella base della Marina Militare di Chiapparo (circa 1,5 milioni).

Le assicurazioni dell’amministrazione

Gli amministratori assicurano che le risorse verranno ripristinate. Il commissario Ferrarese avrebbe espresso convincimento nel ripristino della cifra, evidenziando come le strutture commissariali abbiano fronteggiato gli aumenti dei costi dei materiali senza richiedere fondi aggiuntivi al Governo.

Il blocco dei cantieri dal 1° giugno risponde a una logica organizzativa: evitare che i lavori stradali creino disagi durante la fase più intensa di preparazione della manifestazione e nei giorni della competizione. Per gli operatori dei lavori pubblici, la deadline del 30 giugno rappresenta un vincolo stringente: completare o non avviare affatto, senza margini di estensione temporale fino dopo l’evento.

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