Ex Ilva, Genitori Tarantini contestano il sondaggio di Federmeccanica e Confindustria

L’associazione Genitori Tarantini ha contestato il sondaggio promosso da Federmeccanica e Confindustria Taranto, secondo cui l’83,6% degli italiani riterrebbe che l’ex Ilva debba essere rilanciata e l’85,7% auspicherebbe che la proprietà resti italiana. L’associazione avrebbe criticato apertamente l’indagine, definendola secondo quanto riferito “un sondaggio farlocco”, per l’assenza di dettagli sul profilo degli intervistati.

Nei loro comunicati, i Genitori Tarantini avrebbero risposto rimarcando il numero degli operai deceduti a causa di incidenti sul lavoro o malattie professionali riconosciute dall’INAIL per quanto riguarda l’Ilva di Taranto, contrapponendo dati ufficiali di enti riconosciuti ai risultati del sondaggio. L’associazione sottolinea inoltre l’insopportabile numero delle gravissime malattie che colpirebbero i bambini a Taranto, che diventerebbero percentuali in eccesso rispetto alle medie regionali.

Secondo quanto sostenuto dai Genitori Tarantini, il sondaggio rappresenterebbe un tentativo di nascondere quella che definiscono la cronica incompetenza e la totale mancanza di lungimiranza di politici e industriali che avrebbero interessi legati al mantenimento della produzione. L’associazione definirebbe inoltre “ingannevole propaganda” il progetto di rilancio attraverso i forni elettrici, sostenendo che la prospettiva di una produzione meno impattante non sarebbe mai stata realmente perseguita dagli industriali interessati a mantenere il ciclo produttivo basato sugli altiforni.

Secondo la contestazione, gli industriali avrebbero fallito, e in quasi quindici anni da quando l’area a caldo è stata posta sotto sequestro, lo Stato non avrebbe fatto altro che produrre una ventina di decreti. Nel mirino finiscono anche le istituzioni e gli industriali che, secondo il movimento, avrebbero fallito nella gestione dell’ex Ilva negli ultimi quindici anni.

L’associazione richiama la Costituzione italiana, che considera la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Durante una conferenza stampa congiunta tenuta da Federmeccanica e Confindustria Taranto all’interno dello stabilimento siderurgico, è stato presentato il report “L’ex Ilva di Taranto e gli orientamenti degli italiani”. I dati sono stati illustrati dal presidente di Federmeccanica, Simone Bettini, e dal presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, che hanno ribadito la necessità di rilanciare l’ex Ilva considerandola un asset strategico nazionale, puntando su una prospettiva di sviluppo ecosostenibile.

La vicenda rimane centrale nel dibattito tarantino, dove il tema della salute dei cittadini continua a confrontarsi con le pressioni economiche e occupazionali legate alla permanenza dell’acciaieria nel territorio ionico.

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