Tre infermiere aggredite al Moscati di Taranto: i sindacati segnalano carenza di personale

L’episodio in reparto

Secondo quanto ricostruito, le infermiere stavano svolgendo il regolare giro per la rilevazione dei parametri vitali dei pazienti ricoverati nel reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale Moscati di Taranto quando avrebbero subito un’aggressione da parte di uno di loro. L’uomo, un 62enne della provincia di Taranto, era stato operato e dopo due giorni in rianimazione era stato spostato in otorinolaringoiatria.

Stando a quanto appreso, i problemi sarebbero iniziati giovedì pomeriggio, quando il paziente, dopo essersi staccato flebo e ossigeno, si sarebbe allontanato dal reparto e probabilmente dalla struttura, per farvi ritorno la sera intorno alle 21.00. Una delle infermiere avrebbe provato a contenerlo per evitare che si staccassero i tubi collegati alla gola, ma il paziente avrebbe reagito con violenza. Ne sarebbe seguita un’escalation nei confronti delle tre donne, che avrebbero successivamente chiesto supporto al reparto di psichiatria per la sedazione del paziente.

La denuncia dei sindacati

Secondo quanto segnalato dai sindacati, le infermiere si troverebbero state sole nel reparto, senza personale medico, socio sanitario o ausiliario, trovandosi in una situazione di difficoltà nella gestione dell’emergenza.

Le conseguenze

Le operatrici sanitarie si sarebbero recate al punto di primo intervento dello stesso ospedale per le medicazioni e per avviare la pratica di infortunio sul lavoro. La prognosi iniziale sarebbe di tre giorni.

La risposta dell’azienda sanitaria

Il direttore generale dell’Asl di Taranto Gregorio Colacicco avrebbe espresso solidarietà alle infermiere e dichiarato l’intenzione di rafforzare l’impegno per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza degli operatori. La Asl Taranto avrebbe istituito un Gruppo di lavoro dedicato alla sicurezza degli operatori sanitari, in linea con le direttive approvate dalla Regione Puglia nel 2024. L’azienda si dichiara disponibile a costituirsi parte civile in un eventuale processo.

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