Giochi del Mediterraneo, il patrimonio sportivo diventa eredità per Taranto

Una conferenza stampa per il futuro

Gli impianti realizzati e riqualificati in vista dei Giochi del Mediterraneo rappresentano una delle più importanti eredità che la manifestazione lascerà alla città. Lo ha sottolineato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, durante la conferenza stampa di presentazione dei bandi pubblici per l’affidamento delle strutture sportive che, a partire dal prossimo 4 settembre, torneranno nella disponibilità del Comune.

«Gli impianti sportivi rappresentano una delle più importanti eredità dei Giochi del Mediterraneo. Insieme alle attività sportive potranno generare un importante know-how per il territorio», ha dichiarato il primo cittadino.

Le strutture interessate dai bandi

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Piero Bitetti e il direttore generale Marco Lesto hanno illustrato le procedure che riguardano impianti strategici come il PalaMazzola, lo stadio del nuoto, il PalaRicciardi e il campo scuola Valente.

Sarà utilizzata la procedura semplificata per lo stadio comunale di Talsano e il sistema formato dal Parco Urbano della Salinella e dal Magna Grecia, considerati congiuntamente per garantire una maggiore sostenibilità gestionale. Per altre strutture, invece, si procederà attraverso il project financing.

Tra queste figura lo Stadio del Nuoto, concepito principalmente per lo svolgimento di gare sportive ma destinato, secondo il sindaco, a diventare un impianto pienamente fruibile dalla comunità e capace di attrarre manifestazioni anche in futuro.

Cronologia delle assegnazioni

Le strutture resteranno nella disponibilità della Struttura Commissariale fino al 4 settembre. Da quella data torneranno formalmente all’ente civico, che potrà procedere con le assegnazioni. Attraverso la procedura semplificata, raccoglieranno proposte entro 30 giorni.

L’obiettivo è completare le procedure di assegnazione entro la fine del mese di settembre, consentendo così alle società sportive, alle associazioni e agli eventuali soggetti gestori di programmare per tempo le attività nella nuova stagione.

Il caso dello stadio Iacovone

Lo stadio Erasmo Iacovone è escluso dai bandi perché interessato da una procedura di project financing presentata dal gruppo Ladisa, legato al nuovo corso del Taranto Calcio. Prima di procedere con la pubblicazione dell’avviso pubblico, la proposta sarà sottoposta a un’attenta valutazione tecnica e amministrativa. Solo successivamente verranno definite le caratteristiche del bando e le modalità di assegnazione della gestione dell’impianto.

Gli obiettivi dell’amministrazione

Un patrimonio che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrà continuare a vivere e produrre valore anche dopo la conclusione della manifestazione internazionale.

Sono previsti criteri premianti per la tutela dei lavoratori, l’accessibilità delle associazioni sportive del territorio e l’inclusione sociale. Particolare attenzione anche alla sostenibilità economica e alla capacità delle strutture di ospitare eventi nazionali e internazionali, trasformando l’eredità dei Giochi in un’opportunità stabile di crescita per la città.

Il contesto dei Giochi 2026

Taranto ospiterà i XX Giochi del Mediterraneo dal 21 agosto al 3 settembre 2026. Con 4mila atleti da 26 nazioni, impianti riqualificati e 300 milioni di finanziamento. Sarà la quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo organizzata in Italia e la seconda edizione ospitata in Puglia, dopo quella di Bari nel 1997.

Nel corso dei lavori preparatori, sono stati aperti cantieri per opere del valore di 275 milioni di euro, distribuiti su 41 progetti in 21 comuni.

La visione per Taranto

Per Taranto si aprirà così una nuova fase, nella quale il patrimonio sportivo realizzato per i Giochi del Mediterraneo sarà chiamato a diventare uno strumento di crescita sportiva, sociale ed economica per l’intero territorio.

«Dal 4 settembre gli impianti torneranno nella disponibilità dell’ente civico e potranno essere messi al servizio della collettività», ha concluso il sindaco Bitetti.

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