Governo sblocca 33,5 milioni per i Giochi del Mediterraneo: a Taranto si accelera verso il 21 agosto

Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto nel 2026, dal 21 agosto al 3 settembre. A questi fondi complessivi si aggiungono ora il reintegro degli 8 milioni e mezzo di euro attualmente mancanti dal quadro economico dei Giochi a seguito di un taglio apportato dalla legge di bilancio per il 2024, confermato dal ministro Foti in seguito a un incontro a Roma con il responsabile del Cis Taranto, il deputato Dario Iaia.

Lo stanziamento aggiuntivo: 25 milioni per l’organizzazione

Foti si è anche impegnato ad attribuire ai Giochi altri 25 milioni per coprire le spese organizzative. La nuova tranche di finanziamenti andrebbe ad aggiungersi ai 50 milioni già stanziati in precedenza dal Governo attraverso due distinti provvedimenti, destinati ai costi di funzionamento della manifestazione, logistica e accoglienza dei 4.500 atleti attesi.

Il contesto: i tagli e le polemiche precedenti

Il Governo, per il tramite del ministro Giorgetti, aveva negato all’organizzazione gli 8,5 milioni di euro necessari a completare il terzo masterplan, inviato a febbraio dal commissario straordinario Massimo Ferrarese. Questi fondi sarebbero stati destinati alla realizzazione di nuove strade di collegamento, di un pattinodromo e di opere propedeutiche alla Marina Militare per l’accoglienza. Il taglio aveva provocato reazioni critiche dall’opposizione, in particolare dal Partito Democratico, che aveva segnalato ritardi e lacune organizzative.

La visita a Taranto e le verifiche in corso

Il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, sarà a Taranto il prossimo 10 giugno per effettuare un sopralluogo nei cantieri delle opere legate ai Giochi del Mediterraneo 2026 e agli interventi del Contratto istituzionale di sviluppo. La visita è stata confermata al termine dell’incontro svoltosi a Roma tra il ministro e il responsabile del Cis Taranto, il deputato Dario Iaia. Si sta anche vedendo dove, in quale provvedimento con l’iter legislativo in corso, inserire l’emendamento relativo sia al reintegro dei soldi, che allo stanziamento di ulteriori risorse per alcuni milioni.

Il riconoscimento del commissario Ferrarese

Il Commissario ha sottolineato come i finanziamenti abbiano consentito di dare concreta attuazione a un piano di interventi definito senza precedenti per il territorio, permettendo al tempo stesso il rispetto di un cronoprogramma particolarmente impegnativo. I cantieri sui 41 impianti sportivi interessati dagli interventi procederebbero verso il completamento previsto tra fine giugno e metà luglio.

Quando iniziano i Giochi: il programma a Taranto

I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026. Nella cerimonia inaugurale dovrebbero sfilare le delegazioni di 26 Paesi che porteranno a Taranto circa 4.500 atleti. Gli interventi interessano Taranto come sede centrale insieme a Brindisi, Lecce e altri comuni delle province di Taranto, Brindisi e Bari. Sarà la quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo organizzata in Italia e la seconda ospitata in Puglia, dopo quella di Bari nel 1997.

Gli interventi infrastrutturali previsti per Taranto

Tra le nuove costruzioni tarantine figurerebbero un nuovo stadio calcistico da 20.000 posti, un impianto natatorio per 2.000 spettatori con vasca coperta e scoperta, e un centro nautico per le gare di vela, canottaggio e kayak. I soldi andranno essenzialmente sul rifacimento delle strade a Taranto e sui lavori nella base navale della Marina Militare, dove ormeggeranno le due navi che accoglieranno i 4.500 atleti attesi.

Uno sforzo complessivo in linea con gli stadi olimpici

Basterebbe fare una normale somma aritmetica per convenire che il Governo Meloni ha oggi stanziato per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo 166,5 milioni di euro in più rispetto al precedente esecutivo, al netto della futura integrazione, come ha dichiarato il ministro Foti nel sottolineare l’impegno complessivo dell’attuale esecutivo, che si aggiunge ai 150 milioni stanziati dal Governo Draghi nel 2022.

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