Il riempimento come segnale di accelerazione verso il traguardo
Stamattina, allo Stadio del Nuoto di Taranto, è stato avviato il riempimento delle due vasche olimpioniche dell’impianto che ospiterà le competizioni natatorie della manifestazione in programma dal 21 agosto al 3 settembre. All’evento hanno partecipato il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, l’Onorevole Dario Iaia, il Sindaco di Taranto Piero Bitetti e il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese, testimoniando l’importanza strategica dell’opera per il territorio e per l’organizzazione dei Giochi.
Il cantiere è ormai nella fase conclusiva, con le attività concentrate sugli ultimi interventi di completamento e finitura. Il riempimento delle vasche assume un valore che va anche oltre l’aspetto tecnico: a poco più di due mesi dall’accensione del braciere dei Giochi, l’immagine dell’acqua che torna a occupare gli spazi della nuova cittadella del nuoto rappresenta il segnale tangibile di un cronoprogramma che procede verso il traguardo.
Dettagli tecnici e tempistiche dell’operazione
Le due vasche olimpioniche da 50 metri, una coperta e una scoperta, avranno bisogno di circa 7.000 metri cubi d’acqua e un periodo compreso tra i 10 e i 15 giorni per il riempimento. L’approvvigionamento idrico è stato garantito grazie alle autorizzazioni ottenute dalla Regione Puglia, evitando così il ricorso a un servizio di autobotti.
All’interno dell’impianto proseguono le opere di finitura, con il completamento di intonaci, pitturazioni, chiusure e montaggio delle vetrate. Lo Stadio del Nuoto, esteso su una superficie di circa 12.000 metri quadrati, è stato concepito secondo criteri di modernità, sostenibilità e integrazione urbana, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la città anche dopo la conclusione dei Giochi del Mediterraneo, lasciando un’eredità concreta a beneficio della comunità.
Un’eredità strutturale per la città
Secondo i tecnici, il complesso natatorio si trova in una fase più avanzata rispetto allo stadio Iacovone grazie alle dimensioni più contenute dell’intervento, pur caratterizzato da una notevole complessità impiantistica. Lo Stadio del Nuoto, progettato e realizzato da Ferraro SpA, rientra tra gli interventi infrastrutturali più significativi legati all’evento sportivo internazionale.
Secondo Angelo Ferraro, Direttore Generale di Ferraro SpA, l’avvio del riempimento delle vasche rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso di realizzazione dello Stadio del Nuoto, perché segna l’ingresso nella fase che porterà alla consegna dell’opera. A circa 70 giorni dall’inizio dei Giochi, questo passaggio testimonia in modo tangibile lo stato di avanzamento dei lavori e l’impegno profuso per raggiungere gli obiettivi prefissati nel rispetto dei più elevati standard qualitativi.
Cosa ospiterà lo Stadio: le competizioni in programma
La struttura ospiterà le gare di nuoto, pallanuoto e nuoto pinnato ai Giochi del Mediterraneo. Lo Stadio del Nuoto si inserisce in un mosaico più ampio di interventi che stanno interessando numerosi impianti cittadini e che puntano a consegnare a Taranto strutture moderne, funzionali e capaci di sostenere la pratica sportiva ben oltre la conclusione della manifestazione.
Cronoprogramma e scadenze
A soli 75 giorni dalla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo 2026, prevista il 21 agosto nello stadio Erasmo Iacovone, i principali cantieri sportivi di Taranto entrano nella fase conclusiva, con la tabella di marcia che impone un’accelerazione decisiva per rispettare le scadenze e consegnare alla città le infrastrutture. Secondo quanto riportato, tra la fine di giugno e la metà di luglio dovrebbero essere completate le opere più significative, consentendo successivamente le attività di collaudo e allestimento.
