Esistono luoghi che sembrano disegnati apposta per essere fotografati. Posti dove ogni vicolo si apre su uno scorcio diverso, dove le case bianche si arrampicano sulla roccia e il mare, là sotto, è di un azzurro così intenso da sembrare finto. In Puglia, lungo un tratto di costa dove la pietra incontra l’acqua, esiste un borgo che da solo riassume tutta la bellezza della regione: case candide sospese sul vuoto, piazze raccolte che profumano di salsedine e affacci capaci di togliere il fiato a chiunque, turista occasionale o fotografo di mestiere.
Il suo nome, per il momento, lo lasciamo da parte. Scopriamolo insieme, un indizio alla volta.
Un balcone sul mare Adriatico
Per trovarlo bisogna affacciarsi sull’Adriatico, in quella Puglia che molti conoscono solo per i trulli e per il Salento ma che custodisce gioielli ben più a nord. Siamo in provincia di Bari, su una costa fatta di scogliere bianche a strapiombo, di insenature nascoste e di un mare che cambia colore a ogni ora del giorno.
È un paesaggio aspro e luminoso insieme: la roccia calcarea, levigata dal vento e dal sale, e l’acqua che si infila in grotte e calette scavate da millenni di onde. Qui la terra non degrada dolcemente verso il mare, ma vi si tuffa di colpo, a picco, regalando panorami che sembrano dipinti.
Il borgo costruito sulla roccia
Ciò che rende unico questo luogo è la sua posizione: il centro storico è letteralmente abbarbicato su uno sperone di roccia che si protende sul mare. Le case bianche, addossate le une alle altre, sembrano sfidare la gravità, sospese sopra l’acqua come un nido di gabbiani.
Passeggiando tra i vicoli imbiancati a calce si incontrano archi, balconcini fioriti, scalinate improvvise e terrazze che si aprono di colpo sull’orizzonte. Ogni angolo è uno scorcio da cartolina: non a caso, le ringhiere affacciate sul mare sono diventate il selfie più desiderato di tutta la Puglia.
La cala turchese che ha fatto innamorare il mondo
E poi c’è lei, la cartolina per eccellenza: una piccola insenatura incastonata tra due pareti di roccia, attraversata da un antico ponte e affacciata su un mare di un turchese abbagliante. È una delle immagini più riprese e condivise d’Italia, la fotografia che ha trasformato questo borgo in un’icona internazionale.
A questo punto, molti avranno già riconosciuto il profilo inconfondibile. Stiamo parlando di Polignano a Mare, perla dell’Adriatico e uno dei borghi più amati e fotografati di tutto il Sud Italia.
Polignano a Mare, tra storia e leggenda
Polignano ha origini antichissime: sorge probabilmente sull’antica Neapolis di età greca e fu poi importante centro romano, attraversato dalla via Traiana, di cui resta ancora il ponte che scavalca la celebre cala. Nei secoli passarono di qui Bizantini, Normanni, Svevi e Aragonesi, ognuno dei quali ha lasciato un segno nelle mura, nelle chiese e nei portali del centro storico.
Sotto il paese, la roccia è un labirinto di grotte marine. Una di esse, scavata nella scogliera, ospita un ristorante diventato leggendario, dove si cena letteralmente dentro la grotta, con il rumore delle onde che arriva da sotto i tavoli. Un’esperienza che, da sola, vale il viaggio.
La città che ha regalato al mondo “Volare”
C’è un altro motivo per cui il nome di Polignano risuona ovunque. Qui, nel 1928, nacque Domenico Modugno, l’artista che con Nel blu dipinto di blu — la celeberrima Volare — portò la canzone italiana in tutto il pianeta. Sul lungomare, una statua bronzea a braccia aperte lo ricorda, rivolta verso quel mare e quel cielo “blu dipinto di blu” che con ogni probabilità lo ispirarono.
Non sorprende, allora, che Polignano sia anche un borgo di poesia: passeggiando per il centro si trovano versi dipinti sui gradini e sui muri, frammenti di parole che accompagnano il visitatore da un vicolo all’altro.
Il mare, le spiagge e i tuffi da brivido
Il cuore balneare del borgo è la cala di Lama Monachile, una spiaggetta di ciottoli racchiusa tra le falesie, con quell’acqua trasparente che vira dal verde al turchese. Tutt’intorno, calette e grotte raggiungibili solo via mare invitano a esplorazioni in barca o in kayak.
Polignano è anche capitale dei tuffi: dalle sue scogliere a strapiombo si lanciano i campioni del cliff diving in gare spettacolari, ma anche i ragazzi del posto, che da generazioni sfidano il vuoto buttandosi nell’Adriatico sotto gli occhi dei turisti col fiato sospeso.
A tavola, tra ricci e gelato
La sosta golosa è d’obbligo. La cucina è quella generosa di Puglia: ricci di mare gustati freschissimi sugli scogli, polpo, frutti di mare, orecchiette e focaccia barese ancora calda. E poi il dolce simbolo del paese, il “caffè speciale”, servito con scorza di limone, panna, zucchero e amaretto, da sorseggiare guardando il mare.
Quando andare
Polignano a Mare merita una visita in ogni stagione, ma la primavera e l’inizio dell’autunno regalano il clima migliore e un centro storico meno affollato. In estate il borgo si accende di vita fino a notte fonda; per godersi gli scorci più belli senza la calca, conviene arrivare all’alba o restare fino al tramonto, quando la luce dorata accarezza le case bianche e il mare si tinge di rosa.
Perché Polignano è uno di quei posti che non si visitano soltanto: si guardano, si fotografano e, inevitabilmente, ci si torna.
