Il Comune di Taranto intensifica i controlli sul territorio per contrastare la vendita illegale di cozze e mitili. Nella giornata di venerdì 12 giugno, sarebbe stata effettuata un’operazione congiunta che avrebbe coinvolto la Polizia Locale, la Polizia di Stato, il Commissariato Borgo e il personale dell’ASL – Dipartimento di Prevenzione, nucleo Siav B.
Sequestri e denunce
Secondo quanto ricostruito, i venditori abusivi sarebbero stati individuati e denunciati, con il sequestro delle cozze e dei mitili, oltre a bilance e banchi utilizzati per la vendita su strada. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli volto a garantire la sicurezza alimentare, la tutela dei consumatori e il rispetto delle norme sul commercio su area pubblica.
La regia dell’amministrazione
Le operazioni sarebbero state seguite personalmente dall’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cosa, su disposizione del Sindaco Piero Bitetti. L’amministrazione intende arginare il fenomeno della vendita abusiva che continuerebbe a rappresentare un problema significativo per la città, non soltanto dal punto di vista della sicurezza alimentare.
Pericoli sanitari e per la filiera legale
Proseguono i controlli della Polizia di Stato e della Guardia Costiera, con l’ausilio del personale dell’Asl di Taranto, finalizzati a prevenire e contrastare la vendita abusiva di mitili. I prodotti sequestrati avrebbero presentato carenze significative: la mancanza di certificati di tracciabilità renderebbe impossibile accertare le condizioni igienico-sanitarie nel corso della raccolta, della lavorazione e del confezionamento. A differenza della vendita regolamentata, i mitili abusivi verrebbero spesso esposti alle intemperie e ai gas di scarico, costituendo un potenziale pericolo per chi li consuma.
Un invito alla legalità
L’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di percorsi legittimi. Secondo quanto emerso dalle operazioni, il Comune starebbe offrendo ai venditori ambulanti la possibilità di operare in modo autorizzato, individuando postazioni idonee anche all’interno dei mercati cittadini controllati.
Un fenomeno persistente
Le operazioni del 12 giugno si inseriscono in una serie continuativa di interventi. A titolo d’esempio, già ad aprile 2026 la Guardia Costiera aveva sequestrato oltre 50 quintali di mitili nel Mar Piccolo, anch’essi privi di tracciabilità.
Consigli ai consumatori
I cittadini sono invitati a fare scelte consapevoli: acquistare cozze e mitili esclusivamente presso rivenditori autorizzati, mercati regolamentati o direttamente da produttori certificati garantirebbe non solo la conformità alle normative di sicurezza alimentare, ma anche il sostegno alla filiera legale e alla base economica della comunità tarantina.
