Natuzzi, nominato l’esperto per il risanamento: dodici mesi per salvare l’azienda tarantina

Chi è l’esperto nominato e quale ruolo svolgerà

Per la procedura di composizione negoziata della crisi della Natuzzi spa sarebbe stato nominato come esperto indipendente Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti e ordinario di Economia aziendale presso la Lum (Libera università del Mediterraneo). La procedura sarebbe seguita dall’esperto indipendente, incaricato di favorire il confronto tra l’azienda e i soggetti coinvolti e di monitorare l’attuazione del percorso.

La procedura di composizione negoziata: come funziona

Secondo quanto comunicato, la società avrebbe avviato la procedura di composizione negoziata della crisi, che consentirebbe, nell’arco di un anno, di gestire il processo di risanamento con l’obiettivo di tutelare la continuità aziendale, ripristinare gradualmente l’equilibrio economico-finanziario e creare le condizioni per il rilancio dell’impresa. La procedura di composizione negoziata non coinciderebbe con una situazione di insolvenza né con l’avvio di procedure concorsuali tradizionali.

La situazione economico-finanziaria dell’azienda

L’azienda avrebbe illustrato alle istituzioni e alle parti sociali la propria situazione di difficoltà economico-finanziaria e industriale, che richiederebbe l’avvio di un percorso di riorganizzazione. Il Gruppo Natuzzi è un’azienda italiana leader nel settore dell’arredamento di alta gamma, con stabilimenti produttivi in Puglia e Basilicata.

Gli impatti sulla produzione: riorganizzazione stabilimenti e trasferimento in Romania

Secondo quanto reso noto, Natuzzi avrebbe annunciato la prosecuzione dell’attività produttiva in due soli stabilimenti, con la sospensione delle attività presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026. L’azienda avrebbe riferito di intenzione di procedere, nell’ambito delle misure di contenimento dei costi, a una temporanea delocalizzazione in Romania di alcune fasi produttive, per un volume stimato pari a circa l’8% della produzione aziendale.

Il ruolo delle istituzioni nel percorso di risanamento

La riunione sarebbe stata coordinata dal Sottosegretario del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) con delega alle Crisi d’Impresa, Fausta Bergamotto, dove l’azienda avrebbe illustrato la situazione economico-finanziaria e industriale, evidenziando la necessità di un percorso di riorganizzazione strutturale. La procedura porterebbe la crisi dentro un percorso negoziato sotto controllo, con un esperto indipendente e con il Ministero chiamato a verificare che l’anno disponibile produca atti industriali concreti.

Prossimi sviluppi: il protocollo di rilancio

La convocazione del 24 giugno servirebbe a trasformare la cornice in un protocollo da sottoscrivere, con impegni reciproci tra impresa, rappresentanze dei lavoratori e istituzioni. In questa sede sarebbero definiti nel dettaglio gli obiettivi e le modalità di implementazione della riorganizzazione, stabilendo le responsabilità di ciascun soggetto nel complesso percorso di risanamento.

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