Sentieri escursionistici del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine: i migliori trekking della Murgia tarantina

Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine rappresenta un’eccellenza naturalistica di rilevanza europea. Istituito il 20 dicembre 2005, questo territorio protetto si estende per circa 28.000 ettari attraversando 13 comuni della provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e un comune della provincia di Brindisi (Villa Castelli). Tuttavia, la particolarità che lo rende veramente straordinario è la concentrazione di gravine: nel territorio tarantino se ne contano oltre sessanta, molte delle quali ricadono all’interno del perimetro protetto. Non esiste altrove in tutta l’Europa occidentale un’area con analoga concentrazione di insediamenti rupestri e siti archeologici associati a ricchezze naturalistiche così rilevanti.

Cosa sono le gravine: geologia e paesaggio

Le gravine sono profonde gole calcaree scolpite nel corso dei secoli dall’erosione fluviale. Queste depressioni geologiche presentano lunghezze variabili da 1 a 10 chilometri, larghezze dai 10 ai 300 metri e profondità massime di 50 metri, sebbene alcuni tratti possono raggiungere persino oltre 100 metri. Le pareti rocciose, caratterizzate da un decorso meandriforme, sono disseminate di innumerevoli cavità naturali e presentano la roccia levigata dal passaggio dell’acqua nel corso di migliaia di anni. Questa morfologia carsica ha creato paesaggi di straordinaria bellezza che si combinano con una biodiversità eccezionale e con importanti tracce di insediamenti umani risalenti alla preistoria e al periodo medievale.

La Gravina di Laterza: il canyon più spettacolare

La Gravina di Laterza rappresenta il gioiello più noto del parco e tra i canyon più grandi d’Europa. Con un’estensione di oltre 12 chilometri e pareti che superano i 200 metri di altezza, questa formazione geologica offre uno spettacolo naturale incomparabile. L’Oasi LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) gestisce un’area protetta all’interno della gravina, dove è ideale per trekking sui sentieri superiori oppure per escursioni più impegnative nel fondo della gravina stessa.

I principali sentieri escursionistici della Gravina di Laterza si sviluppano principalmente lungo il ciglio della gravina con viste panoramiche mozzafiato. Uno dei percorsi più noti conduce fino alla suggestiva Grotta Croce, un luogo ricco di fascino con panorami straordinari. Da questo punto, è possibile proseguire lungo il sentiero che costeggia il canyon, affacciato sulla natura incontaminata, oppure rientrare attraverso i sentieri della pineta adiacente. Il percorso complessivo è indicato come adatto a escursionisti con buona preparazione, e il terreno varia tra sentieri segnalati, tracce di passaggio, roccia affiorante e aree con vegetazione.

La Gravina di Laterza raggiunge circa 6,4 miglia (10 chilometri circa) di lunghezza con un dislivello di circa 1.085 piedi (330 metri). Il trekking lungo il ciglio della gravina rimane un’esperienza adatta a famiglie e escursionisti medi, con difficoltà calcolata come 50% turistica e 50% escursionistica. La diversità di fiori selvatici lungo il percorso è notevole, così come l’occasione di avvistare piccole lucertole e ascoltare il ronzio incessante degli insetti.

La Gravina di Ginosa: storia rupestre e natura

La Gravina di Ginosa offre un’esperienza escursionistica diversa dalla Gravina di Laterza. Questo percorso si distingue per la possibilità di scendere nell’alveo della gravina e visitare gli antichissimi villaggi rupestri medievali, come il suggestivo villaggio di Rivolta. L’escursione si presenta con un livello di difficoltà facile, rendendola accessibile a un pubblico più ampio, inclusi famiglie con bambini.

Un itinerario combinato tra la Gravina di Laterza e quella di Ginosa prevede un totale di circa 15 chilometri, percorsi lungo il ciglio della gravina di Laterza e nella gravina di Ginosa con sentieri e strade di campagna. Questo trekking presenta una difficoltà bassa-media ed è caratterizzato dalla presenza di roccia affiorante. Il raduno solitamente avviene presso l’Oasi LIPU della Gravina di Laterza, con una quota di partecipazione contenuta. Per affrontare questo percorso, si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking robuste e abbigliamento comodo.

Altre gravine: varietà di percorsi e difficoltà

Il Parco Terra delle Gravine offre numerose altre opzioni escursionistiche oltre alle due principali gravine. La Gravina di Castellaneta presenta un livello di difficoltà medio-impegnativo e rappresenta una sfida stimolante per chi possiede già esperienza in trekking. La Gravina di Leucaspide, situata nel territorio di Statte, offre invece un livello medio, con la possibilità di scendere nell’alveo e scoprire le dinamiche fluviali del paesaggio carsico.

La struttura generale dei percorsi trekking nel parco è suddivisa in due versioni principali: una versione semplice che segue la sentieristica panoramica sul crinale della gravina, e una versione più impegnativa che intercetta l’alveo attraverso tracce di sentiero sul pendio. Tale flessibilità consente a ciascun visitatore di scegliere il grado di difficoltà più idoneo alle proprie capacità.

Biodiversità e fauna: il tesoro naturalistico

La ricchezza naturalistica del Parco Terra delle Gravine è straordinaria. Le consistenti altezze delle pareti rocciose hanno favorito la creazione di un microclima particolare che garantisce una biodiversità unica. Il parco è caratterizzato da un’alta concentrazione di insediamenti rupestri e siti archeologici, nonché da una ricca vegetazione con specie endemiche di origine balcanica come il Fragno (quercia) e la Campanula Versicolor.

La fauna è altrettanto impressionante. Tra le specie più importanti figurano rettili diversi, gatti selvatici, il geco di Kotschy, istrici e tassi. Le pareti verticali della gravina rappresentano inoltre un habitat privilegiato per i rapaci. È possibile ammirare lo splendido volteggio di uccelli come il nibbio, il falco grillaio, la poiana, e con un po’ di fortuna il capovaccaio (avvoltoio degli egizi) o la cicogna nera. Lungo i sentieri è comune avvistare orchidee selvatiche e numerosissime specie di insetti che colorano l’esperienza escursionistica con il loro ronzio incessante.

Come raggiungere il Parco e informazioni pratiche

La Gravina di Laterza è facilmente raggiungibile da Taranto, distante circa 50-60 chilometri in direzione nord-ovest. Si consiglia di viaggiare in auto verso il comune di Laterza, dove si trovano i principali accessi al sito e il centro visite dell’Oasi LIPU. Questo centro rappresenta il punto di riferimento principale per i visitatori, dove è possibile ottenere informazioni dettagliate sugli itinerari disponibili, sulla loro difficoltà, sulla durata e sulle stagioni più adatte.

L’area è visitabile durante le ore diurne. Per verificare orari specifici di apertura, è consigliabile contattare direttamente l’Oasi LIPU o il Parco Terra delle Gravine. Non esiste una tariffa di ingresso al parco, tuttavia alcune escursioni organizzate da cooperative e associazioni locali prevedono una quota di partecipazione che oscilla tra i 10 e i 15 euro, spesso con tariffe ridotte per mezze giornate.

Consigli pratici per il trekking nel parco

Prima di intraprendere un’escursione nel Parco Terra delle Gravine, è importante preparare adeguatamente l’attrezzatura e la preparazione fisica. Scarpe da trekking robuste sono essenziali, data la presenza di roccia affiorante, terreno variabile e percorsi su sentieri non sempre segnalati. Abbigliamento comodo e traspirante è consigliato, così come protezione solare e sufficienti scorte d’acqua, soprattutto durante i mesi estivi quando le temperature possono essere elevate.

I percorsi più brevi, di circa 3-5 chilometri con durata di 2-3 ore, sono adatti a bambini piccoli e a chi possiede una preparazione fisica limitata. I trekking più lunghi, di circa 9-15 chilometri con durata di 4-6 ore, richiedono una buona preparazione fisica e sono consigliati per bambini più grandi e adolescenti. La stagione ideale per visitare il parco è la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre), quando le temperature sono più moderate e la vegetazione raggiunge il suo massimo splendore. Durante i mesi invernali, le gravine si arricchiscono di scorci sensazionali con i versanti adornati dalla vegetazione rigogliosa e il fondo ricco di acqua impetuosa.

Un ulteriore valore aggiunto è offerto dalle escursioni guidate. Numerose cooperative e associazioni culturali locali organizzano trekking guidati nel parco, permettendo ai visitatori di approfondire la conoscenza della geologia, della flora e della fauna, oltre che della storia e dell’archeologia dei siti rupestri. Via Ellenica, parte del Cammino Materano, offre inoltre la possibilità di percorrere tappe dedicate specificamente alla Terra delle Gravine, con un itinerario che parte da Martina Franca e raggiunge Matera in 8 stage, attraversando l’area con l’entusiasmo di un cammino a lungo termine.

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