Piazza Garibaldi rappresenta il fulcro urbano di Manduria, la città della provincia di Taranto che si estende nel cuore del Salento settentrionale. Con la sua inconfondibile forma triangolare, la piazza si configura come il vero salotto della città moderna, uno spazio dove la storia plurisecolare della comunità converge con la vivacità contemporanea della vita locale. È da qui che partono i percorsi di scoperta del centro storico medievale, caratterizzato da vicoli stretti e tortuosi dove l’architettura barocca si alterna a testimonianze di epoche precedenti.
La storia e l’evoluzione della piazza
Fino agli anni Sessanta del Novecento, Piazza Garibaldi era conosciuta come “Piazza Grande” ed era sede del mercato quotidiano della città, con bancarelle che animavano lo spazio pubblico. La piazza vide la sua trasformazione urbana decisiva nel XVIII secolo, quando la costruzione del Palazzo Imperiali mutò radicalmente l’assetto del borgo. Prima ancora, il sito ospitava una porta d’accesso al centro cittadino rivolta verso ovest, verso Taranto: la Porta Napoli, ancora visibile e costruita nel 1678 durante il governo di Michele III.
Nel corso dei secoli, la piazza si è consolidata come lo snodo centrale tra il nucleo antico fortificato e l’espansione verso la periferia moderna, seguendo i percorsi che scendono verso Corso XX Settembre. La denominazione “Garibaldi” è relativamente recente nella storia della piazza, assegnata in seguito alle vicende risorgimentali che interessarono l’Italia.
Palazzo Imperiali-Filotico: il capolavoro barocco
Il monumento più significativo che domina Piazza Garibaldi è senza dubbio il Palazzo Imperiali, uno dei più grandi palazzi feudali del Salento e l’unico esempio di barocco cittadino di grande respiro nella comunità manduriana. La costruzione di questo edificio straordinario ebbe inizio nel 1717-1719 per volontà di Michele III Imperiali, marchese di Manduria, Oria, Francavilla e Avetrana. La famiglia Imperiali era di origini genovesi e controllava l’intero feudo di Casalnuovo-Manduria dal 1572.
Il palazzo fu edificato sui resti di un precedente castello normanno, parte dell’antica struttura difensiva che il normanno Ruggero I aveva fatto costruire nel 1090. La scelta di edificare il palazzo su queste rovine testimonia la continuità del potere signorile in questo territorio per oltre sei secoli. La struttura è caratterizzata da una pianta quadrata, isolata su tutti i lati secondo uno schema classico che richiama i canoni del barocco meridionale, ma si differenzia dal celebre barocco leccese per le sue soluzioni formali più austere.
La maestosa facciata principale, realizzata in carparo (pietra locale dal colore bruno uniforme), è scandita da tre corpi avanzati che creano una composizione dinamica e prospettica. Il grande portale d’accesso al piano nobile è ancora conservato con la sua antica porta lignea originale ed è fiancheggiato da due colonne di ordine toscano dall’aspetto monumentale. L’elemento più caratteristico rimane la celebre balconata in ferro battuto che percorre l’intera larghezza dell’edificio, stilizzata nella forma rococò a “petto d’oca”, una lavorazione tipica locale che rappresenta l’unica concessione al gusto rococò dell’epoca.
Nel 1827, il palazzo fu acquistato da Vincenzo Filotico, un importante proprietario terriero salernitano, e la sua famiglia completò numerose parti della struttura commissionando ulteriori decorazioni. Durante il XIX secolo, i Filotico realizzarono il maestoso loggiato sorretto da arcate che caratterizza il versante settentrionale del palazzo. Il complesso interno si sviluppa su diversi piani e comprende novantanove ambienti, una doppia scalinata monumentale e un elegante cortile dominato da logge architettoniche.
Attualmente il palazzo rimane proprietà privata della famiglia Filotico, per cui la visita è limitata a determinati spazi pubblici. È possibile visitare il piano inferiore e l’atrio interno, dove è possibile ammirare le architetture storiche e la doppia scala monumentale. La maggior parte dei piani superiori rimane di proprietà privata e non è accessibile al pubblico. Dal 1917 il palazzo è ufficialmente denominato “Palazzo Imperiali-Filotico” ed è sottoposto a vincoli di protezione come Bene di Notevole Interesse Storico-Artistico.
I conventi e le chiese affacciati sulla piazza
Accanto al Palazzo Imperiali, Piazza Garibaldi accoglie altri monumenti architettonici di considerevole rilevanza. La Chiesa degli Scolopi del Carmine si affaccia sulla piazza con il suo complesso architettonico costruito tra il 1681 e il 1745. Questo edificio religioso era annesso al convento dei Padri Scolopi (Scuole Pie), ordine educativo che per oltre un secolo ha svolto un ruolo determinante nell’educazione dei giovani della città, allora ancora denominata Casalnuovo.
L’ex convento degli Scolopi, successivamente, divenne sede del Municipio e fino a pochi mesi fa ospitava la Biblioteca Civica “Marco Gatti” di Manduria, ora costretta a traslocare per l’avvio di un cantiere di ristrutturazione. L’interno della chiesa presenta una navata unica che culmina in un’ampia cupola ovoidale riccamente decorata da affreschi della scuola di Diego Oronzo Bianchi, raffiguranti episodi biblici. Circa quaranta tele adornano le pareti, in gran parte opera dei pittori Bianchi, a celebrare la committenza e il fervore artistico locale dell’epoca settecentesca.
I giardini pubblici adiacenti al palazzo, situati alla destra della struttura, completano lo spazio della piazza assieme al Monumento ai Caduti dedicato alla memoria dei caduti in guerra. Questi elementi contribuiscono a definire Piazza Garibaldi come uno spazio pubblico completo, dove storia civile, religiosa e comunitaria si intrecciano.
La vivacità culturale e gli eventi
Piazza Garibaldi non è solo uno spazio depositario di memoria storica, ma rimane vivo e dinamico grazie alle iniziative culturali che regolarmente lo animano. La piazza è frequentemente animata da mercatini locali, eventi stagionali e sagre che mantengono vive le tradizioni salentine. Durante l’estate e le festività, la piazza si trasforma in palcoscenico di manifestazioni che coinvolgono la comunità, dai concerti alle esibizioni di musica popolare.
Il centro storico circostante ospita regolarmente esposizioni temporanee di arte e fotografia allestite nei cortili dei palazzi storici, arricchendo l’offerta culturale della destinazione. In autunno, la piazza diventa punto di convergenza per il “Primitivo Day”, una maratona di degustazioni dedicate al celebre vino rosso di Manduria, accompagnata da concerti e laboratori di cucina pugliese. Durante le fiere del vino e le rassegne enogastronomiche, la piazza si anima di visitatori provenienti da tutta la regione.
Accesso e raggiungimento
Piazza Garibaldi è facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Manduria, situandosi direttamente nel nucleo urbano principale. Per coloro che arrivano in automobile, sono disponibili parcheggi pubblici nelle vicinanze della piazza, in particolare in via per Maruggio, via Roma e nelle zone marine a breve distanza.
Manduria è ben collegata da mezzi di trasporto pubblico: la stazione ferroviaria (Ferrovie Sud Est) offre collegamenti con Taranto, Lecce e Martina Franca. Sono inoltre disponibili linee di autobus regionali che collegano la città con i principali centri della provincia. L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, situato a una trentina di chilometri, da dove si possono prendere mezzi pubblici verso Manduria.
Il centro storico si visita idealmente a piedi, garantendo una migliore immersione nell’atmosfera medievale della città. La bicicletta rappresenta un mezzo alternativo utile per esplorare le campagne circostanti e raggiungere le marine costiere situate a circa 15 minuti dal centro. Durante i mesi estivi, è consigliabile portare sempre acqua e protezioni solari data l’esposizione al sole nel Salento.
Consigli pratici per la visita
L’Ufficio Turistico di Manduria ha sede direttamente su Piazza Garibaldi al numero 30 (telefono 099 9795335) e può fornire informazioni dettagliate sugli orari di apertura dei musei, le manifestazioni in programma e le guide turistiche disponibili. Il sito archeologico e i musei della città generalmente osservano orari 9:00-19:00 con chiusura il lunedì.
Nel centro storico attorno alla piazza sono presenti numerose botteghe di artigianato locale, negozietti con prodotti tipici salentini, enoteche dove degustare il Primitivo e forni storici dove acquistare il pane tradizionale. Il mercato settimanale, ancora una tradizione radicata, anima il centro con i colori e i sapori autentici del Salento.
Per un’esperienza completa, è consigliabile dedicare almeno una giornata al centro storico, iniziando la mattina da Piazza Garibaldi per poi estendere la visita ai vicoli circostanti, alle chiese distribuite nel tessuto urbano e al Parco Archeologico delle Mura Messapiche situato a circa 2 km dal centro. Una sosta in uno dei ristoranti e pub che si affacciano sulla piazza permette di assaporare specialità locali, dai piatti di pesce agli insaccati tipici, accompagnati naturalmente dal vino Primitivo, l’eccellenza enogastronomica più nota di Manduria.
