Dal 6 all’8 settembre, il “Festival di Isabella Morra” ha offerto un intenso percorso artistico e culturale, muovendosi tra il Castello di Valsinni e Palazzo Pantaleo di Taranto, creando un ponte poetico fra la Basilicata e la Puglia.
Il festival ha celebrato Isabella Morra, la poetessa lucana vissuta nel XVI secolo, la cui figura tragica – morta giovanissima – rappresenta un’eredità letteraria che continua a ispirare autori contemporanei. La riscoperta della sua opera si deve, agli inizi del Novecento, a Benedetto Croce.
La chiusura a Palazzo Pantaleo
Lunedì 8 settembre, il festival si è concluso a Taranto presso Palazzo Pantaleo, con la collaborazione di Cooperativa Museion e Polisviluppo. Alla serata avrebbero partecipato personalità del mondo culturale, tra cui Aldo Perrone (presidente del Gruppo Taranto), Silvano Trevisani (giornalista e poeta), Josè Minervini (presidente della sezione tarantina della Società Dante Alighieri), Stefania Danese (già ordinaria di materie letterarie e latino) e Rina Bello (scrittrice e regista teatrale), che avrebbe proposto il suo monologo teatrale “Vite violate”.
La partecipazione collettiva
Un gran numero di poeti e appassionati avrebbe risposto all’appello di scrivere versi inediti. Le composizioni, lette durante le tre serate, avrebbero trasformato la rassegna in un rito collettivo, dimostrando come l’arte di Isabella Morra sia ancora capace di ispirare il pubblico.
Il progetto e le collaborazioni
Il festival, ideato e curato da Barbara Gortan, avrebbe coniugato la riscoperta storica della poetessa del Cinquecento con la poesia contemporanea. L’iniziativa nascerebbe da una collaborazione tra il Castello di Valsinni (con il proprietario Vincenzo Rinaldi), le cooperative Museion e Polisviluppo, il Gruppo Taranto e la Casa del libro Mandese di Antonio Mandese, che ha pubblicato il volume “I fiumi di Isabella” di Silvio Raffo nella collana “Due Mari”.
Le poesie dedicate a Isabella Morra verrebbero conservate nell’archivio ufficiale del Castello di Valsinni, che funzionerebbe come laboratorio poetico permanente per le prossime edizioni del festival.
Foto: Ignotus1219 — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
