Rete illegale di cellulari nel carcere Magli: 37 persone indagate

Si sarebbe conclusa con trentasette indagati un’operazione all’interno della casa circondariale Carmelo Magli di Taranto. Trentasei sarebbero detenuti nella struttura jonica, a cui si aggiungerebbe un familiare esterno. L’accusa per tutti sarebbe di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione.

Il rinvenimento dei cellulari

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto e condotte dagli investigatori della Polizia Penitenziaria, avrebbero fatto luce su un imponente volume di chiamate indirizzate verso l’esterno. I telefoni cellulari, utilizzati dai reclusi, sarebbero stati occultati all’interno delle celle e sarebbero stati rinvenuti grazie a una serie di perquisizioni mirate.

Tensioni durante le operazioni

Secondo quanto ricostruito, momenti di tensione si sarebbero registrati durante le operazioni di controllo: un detenuto sarebbe stato deferito a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, in seguito a un alterco con gli agenti della Penitenziaria.

Il contesto critico del penitenziario tarantino

L’inchiesta rappresenterebbe l’ultimo tassello di un’attività di contrasto alla criminalità nel contesto carcerario, che avrebbe già visto in passato sequestri di droga e operazioni di rilievo. Le organizzazioni sindacali tornano a evidenziare le criticità in cui opera la struttura di Taranto, caratterizzata da sovraffollamento e carenza di agenti.

L’operazione rappresenterebbe il risultato di un’attività investigativa continuativa da parte della Polizia Penitenziaria della struttura jonica nel corso del 2024.

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