Vigili del Fuoco di Taranto: carenza di 50 operatori a pochi mesi dai Giochi del Mediterraneo

La situazione attuale: numeri e criticità

Secondo quanto denunciato dai sindacati, mancherebbero 50 operatori su un organico previsto di 292. Una lacuna che comporterebbe significativi riflessi sull’operatività del servizio, soprattutto considerando le specificità del territorio tarantino. Taranto ospita infatti uno dei più grandi poli industriali d’Europa, con impianti ad alto rischio, per cui gli standard di prevenzione e intervento dovrebbero essere particolarmente elevati.

La carenza di personale si accompagnerebbe all’insufficienza di mezzi e automezzi adeguati, oltre che a carichi di lavoro sempre più gravosi. Le continue riorganizzazioni necessarie per assicurare il servizio comporterebbero il sacrificio di istituti contrattuali fondamentali, come ferie, riposi e corretta organizzazione degli orari di lavoro.

Le proteste sindacali e le richieste

Un sit-in di protesta si è tenuto venerdì 26 giugno davanti al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto, con la partecipazione dei lavoratori liberi dal turno. La protesta, organizzata da FP Cgil, CONAPO, FNS CISL e UIL PA, rappresenterebbe il culmine di una serie di denunce relative alle criticità strutturali del comando.

Tra le misure proposte figurerebbero l’assegnazione di un numero adeguato di automezzi al comando di Taranto, il potenziamento del distaccamento di Castellaneta con il passaggio da SD3 a SD4 e l’aggiunta di uomini e mezzi, inclusi un’autoscala e un’autobotte, il rafforzamento del distaccamento di Manduria e il miglioramento della dotazione del distaccamento Taranto Città.

I Giochi del Mediterraneo: una pressione aggiuntiva

Un ulteriore elemento di pressione sarebbe rappresentato dai Giochi del Mediterraneo, appuntamento internazionale che porterebbe in città migliaia di atleti, delegazioni e spettatori, aumentando le esigenze legate alla sicurezza e al soccorso. I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026.

L’appuntamento comporterebbe inevitabilmente un significativo aumento delle esigenze di sicurezza e soccorso, con il coinvolgimento diretto dei Vigili del Fuoco nelle numerose manifestazioni pubbliche previste sul territorio. Un impegno che si aggiungerebbe a un calendario estivo già denso, con l’imminente stagione antincendio.

Le ulteriori criticità: incendi boschivi e organico insufficiente

Si aggiungerebbe l’imminente campagna antincendio boschivo, per la quale, secondo il sindacato, non risulterebbe ancora sottoscritta la convenzione con la Regione Puglia. L’Amministrazione centrale avrebbe recentemente avviato un interpello straordinario per fronteggiare l’emergenza incendi esclusivamente nella provincia di Lecce, una scelta che secondo la FP Cgil rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione di Taranto, con diversi lavoratori in attesa di trasferimento, alcuni dei quali sarebbero stati assegnati proprio al comando ionico.

Nel suo complesso, il Comando tarantino affronterebbe una sfida organizzativa complessa: garantire elevati standard di soccorso in una provincia particolarmente delicata, senza le risorse umane e materiali ritenute necessarie.

La posizione della direzione

Da parte della direzione emerge una prospettiva differente. Il comandante Lorenzo Elia avrebbe spiegato che la soluzione alla mancanza di personale nei periodi di maggiore richiesta non è semplice, poiché è necessario tempo per formare un professionista delle forze armate, e inoltre si registrano continui pensionamenti. Tuttavia, questa posizione non contrabbirebbe la gravità della situazione, secondo quanto sostenuto dai sindacati.

Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto si trova in via Scoglio del Tonno, 25. La struttura dipende dalla Direzione Regionale VV.F. Puglia e dispone di diversi distaccamenti territoriali.

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