Da oggi, primo luglio, riprende la circolazione sulla rete ferroviaria lucana con il ritorno dei Frecciarossa sulla tratta Torino-Taranto. Tuttavia, il capoluogo ionico potrebbe non beneficiarne: il sindaco Piero Bitetti ha lanciato un appello al Governo nazionale, in quanto Taranto rischierebbe di perdere il collegamento diretto verso Roma e il Nord Italia. Secondo quanto ricostruito, il servizio avrebbe come capolinea Metaponto, a causa del mancato accordo economico tra la Regione Puglia e la Regione Basilicata sulla compartecipazione ai costi del collegamento.
Il contenzioso tra Puglia e Basilicata
Da mesi si attenderebbe una risposta dalla Regione Puglia sulla condivisione dei costi per la tratta Torino-Taranto, coperti dal 2016 per quattro milioni di euro l’anno dalla sola Basilicata. La Regione lucana avrebbe già formalizzato a Trenitalia la richiesta di limitare la corsa, mentre mancherebbe l’accordo economico sulla compartecipazione ai costi del servizio. Questo stallo avrebbe portato all’ipotesi concreta che l’ultima fermata potrebbe essere quella di Metaponto, ubicata in Basilicata.
I possibili danni per il territorio tarantino
L’eventuale esclusione di Taranto dalla tratta veloce comporterebbe ripercussioni significative su cittadini, studenti, lavoratori e sul comparto turistico. Si perderebbe un collegamento fondamentale con Roma e il Nord Italia, con effetti anche sull’occupazione legata ai servizi ferroviari. In un momento cruciale, con l’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo a Taranto nel 2026, l’assenza di un collegamento rapido rischierebbe di compromettere l’accessibilità della città.
L’appello di Bitetti
Il sindaco Bitetti evidenzierebbe che gli investimenti in infrastrutture e trasporti dovrebbero procedere di pari passo. Al Ministro Salvini avanzerebbe una richiesta di scelte coerenti e razionali. Secondo il sindaco, gli investimenti in nuove strutture dovrebbero essere accompagnati da una rete di mobilità adeguata, poiché le opere pubbliche potrebbero produrre sviluppo economico reale soltanto se facilmente raggiungibili attraverso collegamenti rapidi e servizi affidabili.
Infrastrutture sportive e mobilità
Negli ultimi anni i programmi governativi avrebbero convogliato su Taranto risorse significative per l’ammodernamento degli impianti sportivi in vista dei Giochi del Mediterraneo. Secondo il sindaco, questi investimenti risulterebbero compromessi senza un sistema di trasporti efficiente. Il futuro della mobilità ionica dovrebbe comprendere il mantenimento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, il potenziamento della viabilità e una valorizzazione dello scalo aeroportuale di Grottaglie.
Il servizio commerciale
Il Frecciarossa rappresenterebbe un servizio commerciale e non rientrererebbe negli obblighi di servizio pubblico previsti dal regolamento europeo 1370/2007, che disciplina i trasporti sovvenzionati. Nel breve termine, il rischio concreto sarebbe che Taranto perda un collegamento strategico, con ricadute su mobilità e sistema economico locale.
I lavori di velocizzazione
Sarebbe prevista la velocizzazione della linea tra Taranto e Metaponto, attraverso rettifiche del tracciato interessato per circa il 30 per cento, con un investimento di 646 milioni di euro. Questi interventi sarebbero stati programmati per migliorare significativamente i tempi di percorrenza e le prestazioni della linea, ma rischierebbe di perdere valore qualora il collegamento commerciale con Taranto dovesse venire meno.
La questione rimane sospesa in attesa di una risposta dalla Regione Puglia, mentre a Taranto crescerebbe la preoccupazione per la possibile perdita di un collegamento strategico in un momento cruciale per la città.
