La Giunta Regionale ha approvato le linee di indirizzo per l’Avviso pubblico “Reti per Taranto – Sostegno alla ricerca collaborativa per la transizione e diversificazione dell’economia locale”, con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro, finanziata nell’ambito dell’Azione 2.4 del Programma Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) 2021–2027 – Piano Territoriale di Taranto. Si tratta di una manovra dal taglio netto: l’obiettivo dichiarato è trasformare il modello produttivo di un territorio ancora fortemente legato alle attività ad alto impatto ambientale.
Cosa finanzia il bando
L’Avviso rappresenta uno strumento strategico per rafforzare le reti tra imprese e organismi di ricerca, con l’obiettivo di promuovere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale capaci di sostenere la transizione ecologica e rilanciare l’economia del territorio, oggi ancora fortemente dipendente da attività carbon-intensive.
I progetti candidabili non riguardano solo la ricerca teorica: devono avere ricadute concrete sull’innovazione industriale. I progetti dovranno rientrare in uno dei tre ambiti prioritari individuati dalla Smart Puglia 2030: manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente, comunità digitali, creative e inclusive.
Importi e intensità di aiuto
Il contributo concesso varierà da un minimo di 300.000 euro a un massimo di 2 milioni di euro, con un’intensità di aiuto fino al 75% dei costi ammissibili per le PMI. Le risorse sono gestite in maniera sequenziale: chi presenta la domanda prima ha maggiore probabilità di ottenerla, finché non si esaurisce il fondo complessivo.
Chi può partecipare
Possono presentare proposte raggruppamenti composti da almeno due imprese (di cui una PMI) e un organismo di ricerca. L’impresa capofila dovrà realizzare le attività progettuali in una unità operativa regolarmente censita presso la CCIAA di competenza, situata nel territorio della Provincia di Taranto.
Non si accettano candidature di singole imprese o ricercatori isolati: il bando punta volutamente su reti e sinergie. L’elemento qualificante è la collaborazione stabile tra il tessuto produttivo e le strutture scientifiche (università, centri di ricerca pubblica e privata).
Quando aprire il bando e come presentare la domanda
L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è prevista a partire dal mese di settembre 2025, attraverso la piattaforma Sistema Puglia. Più precisamente, la presentazione delle candidature sarà possibile a partire dalle ore 14:00 del 22/09/2025 sino alle ore 14:00 del 31/12/2026, salvo esaurimento dei fondi.
La procedura è completamente telematica: le domande vanno presentate esclusivamente online sulla sezione dedicata del portale www.sistema.puglia.it, indirizzo “Reti per Taranto”. Non sono ammessi cartacei, né invii alternativi.
Criteri di valutazione
Le candidature saranno valutate secondo procedura a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. In pratica: vince chi presenta il progetto meglio strutturato tra quelli che arrivano per primo, fino a quando i 15 milioni non si esauriscono. Non c’è una scadenza fissa globale, ma un calendario aperto che dipende dalla velocità di presentazione e dalla capienza del fondo.
Il contesto: ridurre la dipendenza dalle attività carbon-intensive
La provincia di Taranto storicamente dipende dalle industrie pesanti. Questo bando è parte di una strategia più ampia, il Just Transition Fund europeo, progettato per aiutare i territori a transizionare economicamente senza subire colpi occupazionali devastanti. Le nuove reti tra imprese e ricerca devono generare innovazione sostenibile: fonti energetiche rinnovabili, idrogeno, economia circolare, servizi ad alto valore aggiunto.
Un aspetto rilevante: l’obiettivo è quello di generare occupazione qualificata, soprattutto giovanile e femminile, rafforzare il capitale umano e favorire la nascita di filiere sostenibili e nuovi servizi a elevato valore aggiunto.
Chi contattare per informazioni
Le informazioni tecniche sul bando sono gestite dalla Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali. Contatti ufficiali sono disponibili tramite il portale www.jtf.gov.it e sulla pagina dedicata del sito della Regione. Anche le Camere di Commercio del territorio (CCIAA di Taranto e Brindisi) mettono a disposizione i loro sportelli SNI (Servizio Nuove Imprese) per orientamento e consulenza preliminare alle imprese interessate.
