A pochi giorni dall’apertura dei XX Giochi del Mediterraneo (21 agosto – 3 settembre 2026), continuano le discussioni sui costi della manifestazione. Il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha replicato punto per punto alle segnalazioni pubblicate dal Corriere della Sera, che avevano evidenziato alcuni presunti aumenti di costi per la manifestazione sportiva internazionale in programma a Taranto e in altri comuni pugliesi.
Il bilancio ufficiale: 275 milioni senza extra-costi
Secondo Ferrarese, il finanziamento sarebbe rimasto stabile a 275 milioni di euro, con economie di gestione che avrebbero assorbito circa 14 milioni di aumento dei costi dei materiali da costruzione. Un anno fa gli interventi erano alle fondazioni, mentre attualmente risulterebbero realizzati o in fase di completamento 45 impianti in 21 comuni, tra cui le piscine olimpiche, lo stadio Iacovone, il Pala Ricciardi, il centro nautico e gli impianti tennistici.
Le questioni sollevate sulla gestione dei finanziamenti
Nel corso dei mesi, secondo quanto riferito da diverse testate, i costi di funzionamento — personale, trasporti, hospitality — avrebbero richiesto risorse aggiuntive. Tra le soluzioni individuate figura l’ormeggio di due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto per ospitare gli atleti, con una base d’asta complessiva di circa 26 milioni di euro.
Le precisazioni del commissario
Ferrarese ha chiarito che 35 milioni della Regione Puglia riguarderebbero interventi autonomi della stessa Regione su impianti sportivi e non rappresenterebbero un aumento dei costi dei Giochi. Gli 8,5 milioni rappresenterebbero il reintegro di risorse precedentemente tagliate e ripristinate dal Governo. I successivi 6,5 milioni riguarderebbero opere stradali e di contesto richieste dal Comune di Taranto.
L’ambito territoriale
I 300 milioni complessivi coprirebbero le spese di organizzazione dell’evento e gli interventi infrastrutturali in un’area che coinvolgerebbe 26 nazioni, 33 discipline e 14 comuni pugliesi nelle province di Taranto, Brindisi, Bari e Lecce.
Il ruolo della Corte dei Conti
Ferrarese ha richiamato il controllo concomitante della Corte dei Conti, evidenziando che non risulterebbero contestati aumenti del costo complessivo del Masterplan, né sarebbero state rilevate irregolarità.
Con l’avvicinarsi dell’apertura della manifestazione, rimane aperta la discussione tra le rivendicazioni ufficiali di controllo di spesa e le segnalazioni riguardanti eventuali necessità finanziarie integrative.
