Bari e lo stadio San Nicola: la concessione a rischio potrebbe complicare l’iscrizione in Serie C

BARI – Lo stadio San Nicola rimane al centro di una complessa questione tra la società calcistica e l’amministrazione comunale barese, con scadenze federali che potrebbero creare complicazioni nella ripartenza dopo la retrocessione in Serie C.

Secondo quanto ricostruito, il contrasto tra il Bari Calcio e il Comune verterebbe sulla gestione dello stadio, con nodi legati alla convenzione, ai costi di gestione e ai lavori di adeguamento della struttura che avrebbero irrigidito le parti.

La situazione si sarebbe complicata ulteriormente dopo la retrocessione sportiva del club. La Lega Pro avrebbe richiesto entro il 29 maggio 2026 tutta la documentazione relativa all’impianto dove disputare le gare casalinghe del prossimo torneo di Serie C, compresa la lettera di disponibilità dello stadio. La disponibilità dell’impianto risulterebbe legata anche alle procedure di iscrizione al nuovo campionato e il Comune chiederebbe chiarezza sul progetto sportivo con quadro economico e gestionale.

Di fronte a questa situazione di stallo, la società biancorossa avrebbe avviato contatti ufficiali per sondare la disponibilità dello stadio Tonino D’Angelo di Altamura come possibile impianto ospitante per le partite interne del prossimo campionato. Tuttavia, secondo le norme federali, la sede indicata in prima battuta potrebbe essere modificata entro il 16 giugno, che rappresenta il termine ultimo e perentorio per il completamento della domanda di iscrizione.

Sul fronte burocratico, il braccio di ferro tra il Comune e la società avrebbe bloccato il rinnovo della concessione. Da inizio giugno le chiavi del San Nicola sarebbero tornate al Comune, che dovrebbe provvedere alla manutenzione ordinaria dell’impianto, con attenzione per il manto erboso.

Un aspetto significativo riguarderebbe anche i concerti: se il Comune concedesse una proroga della vecchia concessione ai proprietari del Bari, nelle casse dell’amministrazione comunale non entrerebbero i 60mila euro previsti per ognuno dei concerti organizzati all’interno dello stadio.

Nel frattempo, il Comune di Bari avrebbe ammesso l’unica offerta presentata nell’ambito della procedura per l’affidamento in concessione dello stadio San Nicola e avrebbe ufficializzato la nomina della commissione incaricata di valutare la proposta ricevuta.

La questione evidenzia le criticità strutturali e gestionali di uno degli impianti più importanti della Puglia. Lo stadio periodicamente risulta al centro di polemiche, poiché le alte spese di manutenzione associate alla carenza di fondi lo starebbero portando a un lento decadimento. Tra gli obblighi del futuro concessionario figurerebbero la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, la cura delle aree verdi e il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione.

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