Non bastano i festeggiamenti per la qualificazione in finale a placare il malcontento in casa Taranto. Anche a valle del passaggio del turno conquistato nel difficile campo dell’Apice in semifinale dei playoff di Eccellenza, le tensioni generate dalla direzione arbitrale continuano ad alimentare il dibattito negli ambienti rossoblù.
Secondo quanto ricostruito, il presidente Sebastiano Ladisa avrebbe espresso il proprio disappunto mediante un intervento sui social, pubblicando un commento sotto un post di Antenna Sud. Le parole utilizzate sarebbero risultate particolarmente dure: il numero uno del club avrebbe definito l’arbitraggio “vergognoso e scandaloso”, preannunciando una segnalazione alla Procura Federale.
La gara avrebbe visto episodi che hanno acceso le polemiche già dalle battute iniziali: un calcio di rigore concesso ai campani al primo minuto per presunto fallo di mano, neutralizzato dal portiere Mastrangelo, seguito da un secondo penalty assegnato all’Apice al 39′ per un contatto in area, che Colarusso avrebbe trasformato sul 1-0. Nel corso della ripresa, inoltre, sarebbero state annullate due reti ai rossoblù, una per fuorigioco al 72′ e l’altra per un presunto fallo in area all’80’.
Il Taranto avrebbe comunque conquistato il passaggio del turno grazie a una rete realizzata nei minuti di recupero da Trombino al 94′, che avrebbe fissato il risultato sul 2-1. Una qualificazione che, paradossalmente, non avrebbe stemperato gli animi della dirigenza.
Anche il tecnico Danucci, pur preferendo concentrarsi sull’obiettivo raggiunto, non avrebbe nascosto critiche sulla gestione della gara. Secondo quanto emerge, la società starebbe valutando l’invio di una segnalazione formale alla Procura Federale per chiedere accertamenti sull’operato del direttore di gara. L’attenzione ora si sposta sulla finale della competizione, dove il Taranto affronterà il Gladiator, ma le polemiche di questa semifinale continueranno verosimilmente a far discutere nell’ambiente calcistico tarantino e provinciale nei prossimi giorni.
