Bitetti chiede un confronto diretto con Meloni sulla crisi ex Ilva: vertenza senza soluzioni da mesi

Taranto. Il sindaco di Taranto Piero Bitetti avrebbe scritto al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, invitandola a venire in città per un confronto diretto con il Governo sulla situazione dello stabilimento siderurgico ex Ilva e sulle prospettive industriali, ambientali e occupazionali del territorio ionico.

L’iniziativa rappresenterebbe un’escalation della pressione amministrativa sulla presidenza del Consiglio dopo mesi di vertenze senza soluzione. A febbraio 2026, il primo cittadino avrebbe già riproposto la richiesta avanzata mesi prima, evidenziando come la delicata fase attraversata dal dossier industriale tarantino richieda un intervento diretto della leadership nazionale.

Secondo quanto riferito, il sindaco riterrebbe opportuno che il governo tocchi con mano la grave crisi sociale che la città sta vivendo e che sia fatta chiarezza in maniera trasparente e partecipata. Per Bitetti, non sarebbe più possibile scaricare le responsabilità sul territorio o su un’amministrazione che si riterrebbe coerente sin dal primo momento, con la richiesta di una decarbonizzazione vera e progressiva tutelando salute e lavoro.

La richiesta del sindaco arriva in un momento particolarmente critico per Taranto. Secondo quanto ricostruito, l’unica richiesta arrivata sarebbe quella da parte di Acciaierie d’Italia (Adi) in amministrazione straordinaria di proroga della cassa integrazione per 4.450 lavoratori del gruppo, dei quali 3.803 a Taranto, per altri 12 mesi. Una situazione che evidenzia come la vertenza rimanga in una condizione di stallo.

Secondo il sindaco, sarebbe diventato necessario e indispensabile l’intervento della Presidente del Consiglio, che avrebbe l’obbligo di prendere in mano un Tavolo interministeriale che coinvolga oltre allo Sviluppo Economico, anche Lavoro, Sanità, Università e Ricerca e Ambiente. Si tratta di un appello per una presa in carico globale della crisi, che non riguarda solo l’aspetto occupazionale ma anche le questioni ambientali e sanitarie che da anni interessano il territorio ionico.

Non è la prima volta che Bitetti insiste su questo punto. A gennaio scorso, il primo cittadino avrebbe apprezzato alcune dichiarazioni di apertura della premier, ma avrebbe subito ribadito la richiesta di un incontro con Meloni, ritenendolo imprescindibile in una fase definita delicata. Le dichiarazioni della premier sulla volontà di coinvolgere i livelli territoriali non avrebbero quindi prodotto il passo successivo auspicato dall’amministrazione comunale.

Anche i sindacati ricalcano la richiesta di un tavolo unitario a Palazzo Chigi, segnale di un coordinamento tra le istituzioni locali e le rappresentanze dei lavoratori che si muovono nella medesima direzione. La vicenda dell’ex Ilva rimane al centro della politica nazionale, mentre per Taranto e i suoi lavoratori l’attesa di risposte concrete si protrae.

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