Taranto in crescita: i numeri del 2023
Nel 2023 si sarebbero registrati 308mila arrivi e un milione e 209mila presenze nella provincia di Taranto, secondo i dati diffusi da Pugliapromozione in occasione della BIT di Milano. Rispetto al 2022 si registrerebbe un miglioramento, piccolo (+4%) sugli arrivi, e piccolissimo (+0,1%) sulle presenze. In media un turista si fermerebbe a dormire qui nella provincia jonica per una media di quattro notti.
Il trend verso il recupero, pur modesto, rappresenterebbe un segnale positivo dopo gli effetti della pandemia. Secondo fonti interne alla Regione, la città di Taranto rispetto al 2019 avrebbe registrato una crescita di 3,5%, che differisce dai dati provinciali complessivi a causa della distribuzione territoriale dei flussi.
L’appeal culturale attira gli stranieri
Tra i dati più incoraggianti emerge la percezione di Taranto come destinazione culturale. Il 46% risponderebbe Taranto alla domanda “Quali monumenti, città d’arte, palazzi, castelli e borghi di interesse artistico della Puglia conosci, anche solo per sentito nominare?” e il 13% dichiarerebbe di averla inclusa tra le tappe dei propri viaggi. Il 19% dei turisti stranieri, inoltre, affermerebbe di aver sentito parlare o di conoscere il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Il sentiment positivo del territorio sarebbe confermato anche dalle piattaforme social. Analizzando i contenuti social (circa 185mila post sulle piattaforme Ota, ovvero che offrono pacchetti turistici o recensioni), l’87,4% risulterebbe positivo, con un miglioramento rispetto al 2022 (+0,9%) e al 2019 (+1,3%).
Il Castello Aragonese: fulcro dell’attrazione turistica
Nel 2023 il Castello Aragonese di Taranto avrebbe attirato 118.820 visitatori, di cui 18.241 dalla città e provincia jonica, 71.933 visitatori provenienti dal resto d’Italia e 28.646 stranieri. Il monumento storico della Città Vecchia rimane il principale polo attrattivo, confermando il potenziale del patrimonio architettonico tarantino.
Crociere: il traino del turismo portuale
Il settore crocieristico si confermerebbe come motore di crescita per Taranto. Il turismo crocieristico rappresenterebbe un settore in crescita per Taranto, con oltre 138.000 passeggeri movimentati nel porto, piazzandosi tra i primi 25 porti crocieristici italiani. Si tratta di un comparto su cui l’amministrazione portuale e la città hanno deciso di continuare a investire, considerato anche l’aumento delle attrezzature e dei servizi di accoglienza.
Il contesto regionale: dove Taranto rimane indietro
Sebbene i segnali siano incoraggianti, a Taranto e provincia il turismo crescerebbe ma ancora non riuscirebbe a recuperare quanto perso a causa della pandemia. Un dato che potrebbe non essere determinante nell’analisi se non fosse che le altre province pugliesi, invece, avrebbero registrato numeri evidentemente migliori. La provincia di Bari segnerebbe +10% di arrivi e +16% di presenze rispetto al 2019. Brindisi invece segnerebbe +16,5% e +10,5%. Lecce farebbe +15% e +8,5%.
Il capoluogo ionico e la sua provincia si piazzerebbero al penultimo posto, dietro a Bari e Lecce che supererebbero il milione di arrivi durante l’anno appena trascorso, ma anche Foggia e Brindisi, superando solo la provincia di Barletta-Andria-Trani.
Il sentiment online
Nonostante il posizionamento alle spalle di altre province, il giudizio dei turisti rimane favorevole. L’87,4% dei contenuti online risulterebbe positivo, con un sentiment migliore, di poco, rispetto a Bari, Bat e Foggia, che otterrebbero rispettivamente valori di 87,3 (sia Bari che Bat) e 86,7. Questo suggerirebbe che il problema non sia la qualità percepita, ma piuttosto la visibilità e la commercializzazione della destinazione.
Prospettive per il futuro
I visitatori stranieri, probabilmente, coglierebbe la peculiarità di Taranto, che verrebbe ricostruita intorno a nicchie dal maggiore valore aggiunto, come il turismo esperienziale e lento, i grandi eventi culturali e sportivi, le eccellenze enogastronomiche, naturalistiche e artigianali. La crescita che si sarebbe registrata nel 2024, con gli arrivi che crescerebbero del +12% a fronte di un incremento più contenuto delle presenze con un +2%, indicherebbe un ulteriore consolidamento della tendenza positiva.
La strada verso il pieno recupero dei livelli pre-pandemici rimane ancora lunga, ma i dati e le percezioni emersi nel 2023 confermerebbero che Taranto possiede le caratteristiche per sviluppare un turismo sostenibile e di qualità, capace di competere con le altre destinazioni pugliesi se supportato da una strategia di promozione coordinata e di investimenti infrastrutturali adeguati.
Foto: Livioandronico2013 — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
