Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil avrebbero chiesto un incontro urgente con istituzioni e rappresentanti politici del territorio per affrontare il futuro dei lavoratori della Taranto Port Workers Agency (TPWA). Nel documento sottoscritto il 3 giugno 2026, le organizzazioni sindacali richiederebbero il confronto istituzionale svoltosi l’11 agosto 2025 presso l’Autorità di Sistema Portuale dello Ionio e solleciterebbero una nuova riunione alla luce della prevista pubblicazione dei bandi relativi ai percorsi formativi collegati alle politiche attive del lavoro.
La scadenza del 31 dicembre 2026
Tra le principali criticità segnalate vi sarebbe la scadenza, fissata al 31 dicembre 2026, dello strumento normativo che ha istituito la TPWA. Secondo le sigle confederali, questa data rischierebbe di non garantire il completamento dei percorsi formativi programmati, con la conseguenza di lasciare i lavoratori privi dell’indennità di mancato avviamento al lavoro che negli ultimi anni avrebbe rappresentato un sostegno economico fondamentale per molte famiglie. A rischio vi sarebbe anche la clausola sociale ritenuta indispensabile per favorire i processi di ricollocazione.
L’assenza della fornitura di lavoro temporaneo
Preoccuperebbe ulteriormente le organizzazioni sindacali l’assenza, da oltre tre anni, di un soggetto autorizzato alla fornitura di lavoro temporaneo nel porto di Taranto ai sensi dell’articolo 17 della legge 84/1994. Secondo Cgil, Cisl e Uil, questa carenza penalizzerebbe la competitività dello scalo ionico nel panorama portuale nazionale e ridurrebbe concretamente le opportunità di reimpiego per i lavoratori.
I percorsi di riqualificazione
Avanzerebbero intanto i percorsi di riqualificazione professionale per gli oltre 300 lavoratori ex Taranto Container Terminal inseriti nelle liste speciali della TPWA. Il Comitato di Pilotaggio avrebbe condiviso e approvato lo schema dell’avviso pubblico dedicato ai progetti formativi destinati ai lavoratori coinvolti nelle crisi occupazionali dell’area portuale ionica, con la pubblicazione ufficiale prevista nelle prossime settimane. A marzo scorso sarebbe stato definito anche un piano da circa 15 milioni di euro destinato alla formazione e al reinserimento lavorativo degli ex dipendenti Taranto Container Terminal.
Il precedente incontro di agosto 2025
La nuova richiesta sindacale di giugno arriva a quasi dieci mesi di distanza da un precedente incontro convocato dal Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale. Nel corso di quella riunione, il Commissario Giovanni Gugliotti avrebbe accolto la richiesta urgente delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil a seguito di indiscrezioni sul presunto trasferimento della linea Bora Med di CMA CGM verso Salerno. L’incontro si sarebbe concluso con la volontà di istituire un tavolo di lavoro che vada oltre l’emergenza contingente, inserendo il porto di Taranto al centro di un piano di sviluppo strategico per l’intera area jonica.
Secondo le organizzazioni sindacali, sarebbe necessario avviare quanto prima un’analisi condivisa della situazione occupazionale dell’area portuale tarantina, con scadenze sempre più strette e criticità che richiederebbero risposte concrete dalle istituzioni regionali e nazionali.
