Taranto ad Aversa, tifosi fuorisede ancora esclusi: la delusione dei sostenitori rossoblù

Il nuovo divieto parziale e la delusione dei fuorisede

La SS Taranto ha reso noto che la trasferta in occasione della finale d’andata dei playoff di Eccellenza contro il Gladiator sarebbe consentita ai soli residenti nella città di Taranto e nella sua provincia, con la vendita dei tagliandi non autorizzata ai residenti di altre province. Una decisione che riaccerebbe la frustrazione di quella fetta di tifoseria rossoblù che vive fuori dal territorio provinciale tarantino: i cosiddetti “fuorisede”, sparsi in altre regioni e che storicamente seguono il Taranto da lontano.

La situazione si presenta come un compromesso che potrebbe non risultare pienamente soddisfacente. Se ad Apice il divieto era totale, ad Aversa esisterebbe un’apertura parziale che però escluderebbe chi risiede fuori provincia. Una scelta che, secondo quanto riportato dalle testate locali, sarebbe stata percepita come discriminatoria da parte di chi vorrebbe raggiungere lo stadio “Bisceglia” per sostenere la propria squadra in una gara cruciale.

Cosa era accaduto ad Apice: il precedente che accende il dibattito

In occasione della semifinale di ritorno dei playoff nazionali ad Apice, la SS Taranto ha comunicato il divieto di trasferta ai residenti nella regione Puglia, con la decisione assunta secondo quanto indicato dalla Prefettura di Benevento. Alla base della decisione ci sarebbero motivi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica, con particolare riferimento al rischio di possibili criticità nella gestione dei flussi dei tifosi ospiti e alle caratteristiche dell’impianto sportivo campano.

Quello che è accaduto a Benevento avrebbe funzionato da spartiacque nel dibattito pubblico. Il club rossoblù avrebbe contestato il provvedimento, sottolineando gli impegni presi e la disponibilità ad assumersi ogni responsabilità organizzativa, incluse le spese per il servizio fornito dagli steward. La solidarietà delle istituzioni sarebbe arrivata: il senatore Turco avrebbe espresso rammarico per il divieto, definendolo una scelta difficile da comprendere che colpirebbe una tifoseria appassionata e una società impegnata nel rilancio del club.

Ad Aversa: timida apertura ma con vincoli territoriali

La SS Taranto comunica che la trasferta per assistere alla finale d’andata dei playoff di Eccellenza contro il Gladiator sarebbe libera per i residenti a Taranto e provincia, una decisione che consentirebbe ai sostenitori rossoblù di seguire la squadra in una gara cruciale della stagione, con modalità di accesso comunque regolamentate.

Il settore ospiti dello stadio “Augusto Bisceglia” di Aversa sarebbe quello dei Distinti, con una capienza complessiva di 830 posti. I biglietti sarebbero nominativi e acquistabili previa esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità, sia nei punti vendita fisici autorizzati sia online attraverso il circuito GO2, al costo di 13 euro più diritti di prevendita.

L’appello della società alle istituzioni

Secondo quanto comunicato dalla SS Taranto, la società cercherebbe in tutti i modi di consentire ai tifosi di raggiungere Aversa, assendendosi responsabilità economiche e organizzative per permetterlo, e avrebbe chiesto alle istituzioni di fare il possibile insieme al club per ottenere una deroga con la Prefettura di Caserta e rendere accessibile ai tifosi del Taranto la partita d’andata. La società avrebbe inoltre rivolto un appello al comportamento esemplare ai tifosi, per cercare di cambiare quella volontà delle prefetture che avrebbe privato il Taranto della possibilità di seguire la propria squadra.

Quando e dove: informazioni pratiche per la gara

La prevendita sarebbe attiva dalle ore 16.30 di 4 giugno e resterà aperta fino alle 19.00 di sabato 6 giugno, con costo del tagliando di 13 euro a cui si aggiungono i diritti di prevendita. I cancelli dell’impianto sarebbero aperti dalle ore 15.00 mentre il calcio d’inizio è previsto per le 16.30; nei prossimi giorni sarà comunicato il percorso concordato con la Questura per raggiungere in sicurezza lo stadio “Bisceglia”. La società raccomanda l’utilizzo di mezzi di trasporto collettivi.

La sfida rappresenterebbe una doppia finale playoff: il ritorno è programmato domenica 14 giugno allo stadio “Italia” di Massafra, dove il Taranto avrebbe il vantaggio del campo.

Il nodo della discriminazione territoriale

La questione fonderebbe le sue radici nel difficile rapporto tra la tifoseria tarantina e le prefetture campane. I fuorisede, fenomeno tutt’altro che marginale nel calcio italiano, si troverebbero in una posizione paradossale: contribuirebbero al seguito della squadra eppure verrebbero trattati come fattore di rischio. In questo caso specifico, il vincolo territoriale imposto da Aversa colpirebbe chi risiede in altre province pugliesi e in altre regioni, escludendoli dall’acquisto mentre chi abita nella provincia tarantina potrebbe accedere liberamente.

La protesta della base rossoblù alimenterebbe il dibattito su cosa significhi “sicurezza” nel calcio moderno: una questione di ordine pubblico, oppure di pregiudizio verso una tifoseria che storicamente avrebbe mostrato eccessi? Le istituzioni tarantine, dal canto loro, chiederebbero una valutazione caso per caso, basata su fatti concreti anziché su assunzioni generiche.

Lascia un commento