Giochi del Mediterraneo, Perrini critica la Regione: «Risorse insufficienti, Decaro mantenga gli impegni»

Taranto a 70 giorni dall’inaugurazione della manifestazione sportiva più importante mai ospitata nel Mezzogiorno: il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Perrini ha denunciato che dalla Regione Puglia non sarebbe ancora arrivato quel segnale concreto che il territorio attende in termini di risorse e interventi. I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto, in Italia, dal 21 agosto al 3 settembre 2026, coinvolgendo oltre 4mila atleti in rappresentanza di 26 nazioni.

Lo scarto fra annunci e realtà: dai 50 milioni al singolo milione

Secondo Perrini, si sarebbe passati da annunci di uno stanziamento da 50 milioni di euro a una recente comunicazione del vicepresidente Cristian Casili su un singolo milione di euro destinato alla promozione. Una sproporzione che il consigliere ha definito evidente rispetto alle necessità infrastrutturali e organizzative del territorio.

Il punto sarebbe centrale per il consigliere, che avrebbe seguito la vicenda dei Giochi fin dalla loro assegnazione (agosto 2019): lo stesso presidente Antonio Decaro, secondo quanto riferito nei mesi scorsi a Taranto, avrebbe rassicurato il commissario straordinario Massimo Ferrarese sul fatto che la Regione avrebbe garantito la copertura economica necessaria.

Il nodo delle priorità urbane mancanti

Mentre il Governo avrebbe stanziato 300 milioni di euro per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, e il Governo Meloni avrebbe varato il terzo masterplan reintegrando gli 8,5 milioni mancanti e aggiungendo ulteriori fondi, permangono gravi lacune sul territorio tarantino.

Una priorità che non potrebbe più attendere, secondo quanto denunciato, riguarderebbe lo stato di degrado e della pulizia delle strade. La Regione si sarebbe assunta l’impegno di intervenire per liberare le vie dalla spazzatura e restituire decoro alla città. Gli interventi da realizzare riguarderebbero logistica, servizi, pulizia urbana, manutenzione stradale, decoro cittadino e assistenza sanitaria per atleti e visitatori.

Le critiche al Comune e il richiamo all’unità

Perrini avrebbe mosso critiche anche all’amministrazione comunale, sottolineando come Comune di Taranto e Regione Puglia non avrebbero ancora stanziato risorse concrete. Nonostante il tono critico, il consigliere avrebbe sottolineato la necessità di un approccio condiviso tra istituzioni, affermando che non sarebbe il momento di scontri politici, ma di dialogo e lealtà istituzionale.

Le opere a rischio e il cronoprogramma stringente

Tra le opere che risulterebbero a rischio vi sarebbero la pista di pattinaggio e il parcheggio annesso da circa 150 posti, per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Potrebbero inoltre essere ridimensionati o bloccati oltre 2,5 milioni di euro destinati al rifacimento di alcune strade, circa un milione per la facciata del Municipio e un pacchetto di interventi da circa 1,5 milioni nella base della Marina Militare di Chiapparo.

L’area della base della Marina Militare risulterebbe strategica per la logistica dei Giochi, dovendo accogliere le navi previste per l’ospitalità di circa 4.500 atleti provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

Il quadro atteso e le scadenze

Con poco più di settanta giorni che separano Taranto dall’apertura ufficiale dei Giochi, Perrini avrebbe lanciato un appello alla collaborazione istituzionale, affermando che sarebbe necessario che tutti gli enti coinvolti accelerino il passo. L’evento rappresenterebbe un progetto strategico di rigenerazione urbana, valorizzazione territoriale e cooperazione internazionale, con altre 14 città pugliesi che ospiterebbero competizioni e eventi ufficiali.

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