Bitetti lancia l’appello agli investitori: “Taranto città strategica, valuteremo tutte le proposte per lo stadio”

Taranto è una città strategica per il Paese, lo ha ribadito il sindaco Piero Bitetti nel corso del Salone Mediterraneo delle Imprese tenutosi di recente. E in questo quadro, l’amministrazione comunale punta a trasformare la città in un polo attrattivo per gli investitori, in grado di cogliere le opportunità infrastrutturali offerte dai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

Investitori locali e internazionali: la porta aperta di Bitetti

L’amministrazione ha rivolto un appello a possibili investitori e a tutti coloro che vorranno accompagnare, attraverso contributi, sponsorizzazioni o sostegno diretto, la nascita e la crescita della nuova società calcistica. Il messaggio del sindaco è chiaro: le opportunità di investimento a Taranto riguardano tanto il calcio quanto le strutture sportive più ampie che stanno prendendo forma.

Secondo il sindaco, tra gli interessati al progetto del Taranto ci sono sia soggetti del territorio che figure internazionali. Un segnale concreto della capacità della città di attrarre attenzioni dal mondo esterno, nonostante le sfide che ha affrontato negli ultimi mesi con il fallimento della precedente società.

Lo stadio Iacovone: il gioiello da gestire

L’impianto sportivo non rappresenta soltanto una risorsa per il calcio, ma una visione più ampia dello stadio. Per l’amministrazione è un gioiellino da trattare con cura, con l’intento di trasformarlo in un centro multifunzionale capace di generare economia e attrarre eventi.

La procedura per la gestione prevede un bando aperto al mondo intero per poi valutare le offerte più convenienti per i tarantini. Finora, è già pervenuta una manifestazione d’interesse con proposta di project financing da parte della Ss Taranto, ma il Comune rimane aperto a ulteriori candidature.

Tra i soggetti interessati, la società Legends Global, specializzata a livello internazionale nella gestione degli impianti sportivi, avrebbe aperto un ventaglio d’interesse molto ampio, con maggiori attenzioni che ricadono sullo stadio di calcio.

Il contesto dei Giochi 2026 come opportunità

Il sindaco ha richiamato l’importanza delle opere sportive in realizzazione, come lo stadio Iacovone e il Palazzo del Nuoto, considerati fondamentali per il futuro dei giovani. I Giochi del Mediterraneo rappresentano una grande opportunità per ricevere finanziamenti per investimenti legati alle infrastrutture, con la riqualificazione dello stadio di calcio, la costruzione dello Stadio del Nuoto e la riqualificazione di impianti preesistenti.

Per i preparativi di Taranto 2026 manca l’ultimo miglio, come sottolineato da Bitetti, che tuttavia ha evidenziato fiducia nei tempi di realizzazione.

La ricerca della sostenibilità: oltre i Giochi

L’amministrazione comunale sta già lavorando a modelli di gestione finalizzati a dare vita e a rendere fruibili alla collettività tutti gli impianti, istituendo percorsi amministrativi con bandi pubblici per affidare le strutture a imprenditori o associazioni sportive interessati. Questo approccio mira a evitare che le strutture realizzate diventino obsolete una volta conclusa la manifestazione internazionale.

L’eredità infrastrutturale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 deve diventare una risorsa strutturale non solo per il calcio, ma per l’intero movimento sportivo locale, costruendo un progetto solido che unisca la città e restituisca dignità al nome di Taranto.

Il nuovo Taranto: credibilità come leva di attrazione

Taranto ha bisogno di un progetto credibile e partecipato, con una proprietà solida dal punto di vista economico, competente sul piano gestionale e motivata a costruire un progetto serio, radicato nel territorio e rispettoso dell’identità sportiva della città.

Il messaggio complessivo è di una città che, dopo le difficoltà recenti, intende presentarsi sul mercato con una nuova credibilità. Taranto è una città strategica per il Paese, sia per la siderurgia sia per la sua posizione geografica nel Mediterraneo, ricorda Bitetti. E con i Giochi in arrivo, l’amministrazione ritiene di disporre dei presupposti per attrarre investimenti seri e duraturi che vadano oltre il calcio.

Lascia un commento