Montezemolo a Taranto visita i cantieri dei Giochi del Mediterraneo: “Una grande opportunità per il futuro”

Luca Cordero di Montezemolo è sbarcato a Taranto, interrompendo il suo viaggio verso il forum economico di Lecce. A convincerlo è stato il legame di vecchia data con Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del comitato organizzatore locale della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.

Il sopralluogo ai cantieri

Il sopralluogo ha offerto al manager emiliano – oggi alla guida di Telethon, presidente di Italo e da giugno 2025 al vertice di McLaren Group – la possibilità di verificare lo stato di avanzamento delle opere inserite nel masterplan. Un controllo sul campo iniziato dallo Stadio del Nuoto, la struttura a forma d’onda che si affaccia sul Mar Grande, le cui vasche verranno riempite nei prossimi giorni, per poi estendersi ai cantieri del nuovo PalaRicciardi e dello stadio Erasmo Iacovone.

La visione positiva per Taranto

“Con questo mare meraviglioso e con le bellezze artistiche della Città Vecchia, questo territorio può aspirare a un grande futuro”, ha dichiarato Montezemolo. Un messaggio che lega i Giochi del Mediterraneo non soltanto all’aspetto sportivo, ma anche alle opportunità di valorizzazione, promozione e sviluppo che l’evento potrà offrire a Taranto e all’intero territorio.

L’avvertimento sulla sostenibilità futura

Tuttavia, da manager di lungo corso, Montezemolo ha spostato subito l’attenzione sulla questione più delicata: la gestione post-evento delle infrastrutture. “I grandi eventi finiscono, ma le strutture restano sul territorio. Bisogna riflettere fin da ora sul loro destino. Per una realtà come Taranto, dotarsi di piscine olimpiche, campi da tennis e palazzetti rappresenta un’opportunità di sviluppo enorme, ma serve una gestione intelligente. Questo non è un compito del comitato organizzatore, ma della classe dirigente che amministrerà la città in futuro.

Lo stato dei cantieri e le scadenze imminenti

A soli 75 giorni dalla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo 2026, prevista il 21 agosto nello stadio Erasmo Iacovone, i principali cantieri sportivi di Taranto entrano nella fase conclusiva. Tra la fine di giugno e la metà di luglio dovrebbero essere completate le opere più significative, consentendo successivamente le attività di collaudo e allestimento.

Lo stadio Erasmo Iacovone ha raggiunto circa l’80% dello stato di avanzamento dei lavori. Da questo periodo inizierà una delle fasi più delicate dell’intervento: la costruzione del nuovo campo da calcio. Saranno coinvolti oltre 30 impianti sportivi, tra cui un nuovo stadio calcistico da 20.000 posti, un impianto natatorio per 2000 spettatori con vasche coperta e scoperta, e un centro nautico per la vela, il canotaggio e il kayak.

I finanziamenti e l’organizzazione

Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. Nel corso dei lavori preparatori, sono stati aperti cantieri per opere del valore di 275 milioni di euro, distribuiti su 41 progetti in 21 comuni. I preparativi procedono regolarmente, con lavori e spese rendicontate per oltre 123 milioni di euro alla data del 15 aprile 2026.

La manifestazione a Taranto

La manifestazione si svolgerà dal 21 agosto al 3 settembre tra Taranto e altri comuni pugliesi, con oltre 4mila atleti in rappresentanza di 26 nazioni. Il programma prevede 27 sport olimpici e discipline olimpiche, oltre a 5 discipline non-olimpiche, con 5 sport di squadra. Pallanuoto, calcio, pallamano, pallavolo e basket 3×3 completano il quadro competitivo.

Nelle aree specificamente interessate dalla manifestazione, tutti i cantieri stradali dovranno terminare entro il 30 giugno, per poi rimanere chiusi fino al 6 settembre. Questa sospensione è stata decisa per garantire decoro urbano e viabilità ottimali durante i giorni dell’evento internazionale.

Foto: Livioandronico2013 — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

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