Urso a Taranto, Aigi accusa: “Solo passerelle sull’ex Ilva”

Durante la visita del ministro delle Imprese Adolfo Urso a Taranto per l’inaugurazione di un impianto Vestas, secondo quanto comunicato da Aigi (Associazione Indotto e General Industries di Taranto), il ministro avrebbe attraversato la città senza affrontare la questione ex Ilva e senza incontrare i rappresentanti delle imprese dell’indotto.

Le accuse di Aigi: troppi annunci, nessun risultato

Secondo l’associazione, si sarebbe trattato di un’ennesima passerella per raccontare Taranto come città dei mille annunci e dei mille convegni, che alla fine non sortirebbero alcun risultato tangibile. L’associazione rappresenta le aziende appaltatrici che dipendono da Acciaierie d’Italia e che, da anni, attenderebbero risposte concrete sulla gestione della crisi siderurgica.

Cosa chiede Aigi al governo

L’associazione chiederebbe al Governo un incontro urgente con i soggetti competenti per la gestione della crisi, risposte concrete sui crediti vantati dalle imprese dell’indotto nei confronti di Acciaierie d’Italia, e una visione industriale chiara e condivisa sul futuro dello stabilimento che tuteli occupazione, imprese e territorio.

La questione dei crediti rimane ritenuta urgente: i debiti accumulati da Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria supererebbero il miliardo di euro, con oltre 980 milioni di euro di crediti già insinuati nella procedura.

Il monito della protesta

In caso di perdurare della situazione di stallo, Aigi avrebbe minacciato di scendere in piazza con una mobilitazione. Taranto non sarebbe una semplice tappa di un tour inaugurale, ma una questione che esige risposte concrete.

Il contesto: inaugurazione Vestas e le promesse sull’ex Ilva

Il ministro Urso è arrivato a Taranto presso l’impianto Vestas, da dove sarebbe visibile la fabbrica siderurgica. Urso avrebbe definito la vicenda dell’Ilva come la vertenza più difficile tra quelle ereditate dall’amministrazione Meloni, ricordando come altre siano state risolte, come Piombino che tornerebbe a produrre acciaio dopo 15 anni.

Lo stallo nelle trattative di cessione

Nonostante il ministro avesse annunciato una conclusione della vendita dell’ex Ilva entro aprile scorso, non ci sarebbero novità sulle trattative in corso con i potenziali acquirenti. Si parlerebbe di un possibile coinvolgimento del gruppo Arvedi.

Un pattern di rinvii

Nel febbraio 2023 Urso aveva annunciato l’avvio di un percorso rapido; successivamente nuovi termini sarebbero stati indicati e poi rinviati. Questo pattern alimenterebbe lo scetticismo a Taranto sulla concretezza degli impegni.

La tensione con i sindacati

Anche il fronte sindacale rimane critico sulle prospettive produttive dello stabilimento nei prossimi mesi.

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