I vigilanti del Ministero della Difesa a Taranto sarebbero in protesta per organici ridotti della metà e indennità ferme da mesi. La situazione riguarderebbe il personale che opera nell’area ionica, con i lavoratori che chiederebbero interventi immediati per le condizioni di lavoro e il pagamento delle competenze arretrate.
L’assemblea sindacale della Cisl Fp
Nel corso di un’assemblea sindacale promossa dalla Cisl Fp sarebbero emerse numerose criticità legate alla carenza di personale, ai ritardi nei pagamenti e all’organizzazione del servizio. L’incontro avrebbe visto la partecipazione del segretario territoriale della Cisl Fp Taranto-Brindisi Umberto Renna e del componente del Coordinamento Nazionale Difesa della Cisl Fp Massimo Ferri.
Il deficit di organico nel territorio jonico
Negli enti del territorio mancherebbero all’appello circa 2.500 dipendenti, un vuoto che si sarebbe ulteriormente aggravato nel 2026 con i massicci pensionamenti. La progressiva riduzione degli organici avrebbe raggiunto livelli tali da incidere direttamente sull’operatività del servizio.
Il problema dei ritardi nelle indennità
Le indennità accessorie rappresenterebbero un capitolo critico per i dipendenti civili della Difesa. Da oltre nove mesi attenderebbero il pagamento delle indennità accessorie senza ricevere risposte certe, in un ritardo che si sommerebbe a una condizione lavorativa già critica, segnata da carenze di organico e da un impegno straordinario.
Le proposte sindacali per risolvere la crisi
La Cisl Fp proporrebbe di incentivare l’impiego del personale civile interno, divenuto inidoneo alle mansioni tecniche, per i servizi di vigilanza, invece di ricorrere ad appalti esterni. La Cisl Fp avrebbe chiesto a Marina Sud di farsi portavoce per un piano di reclutamento straordinario attraverso nuovi concorsi e lo scorrimento delle graduatorie.
Il contesto di mobilitazione nazionale
La situazione a Taranto si inserirebbe in un quadro di malcontento più ampio nel comparto della Difesa. Sarebbe stata annunciata una giornata di mobilitazione nazionale per giovedì 18 giugno 2026, con presidi davanti alle Prefetture di tutta Italia per sensibilizzare sulla grave crisi che colpirebbe i settori della sicurezza e della difesa.
