Brindisi – La Squadra mobile della Questura di Brindisi avrebbe arrestato due extracomunitari con l’accusa di avere appiccato l’incendio divampato il pomeriggio del 4 giugno nel Centro di trattenimento per il rimpatrio (Cpr) di Restinco. Gli arresti risalirebbero al 17 giugno, al termine delle indagini coordinate dalle forze dell’ordine brindisine.
Dinamica dell’episodio
Secondo la ricostruzione, avrebbe preso fuoco un materasso. L’arresto sarebbe frutto dell’attività investigativa della Squadra mobile, supportata dalle testimonianze e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro, che avrebbero consentito di individuare nei due uomini tunisini i presunti responsabili dell’incendio. I vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi sarebbero intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area coinvolta nel rogo.
Conseguenze e interventi
L’intervento dei sanitari avrebbe riguardato la verifica su eventuali ospiti intossicati dal fumo sprigionato dalle fibre sintetiche del materasso. Non risulterebbero persone ustionate. La struttura sarebbe stata messa in sicurezza e le operazioni di emergenza sarebbero state completate senza segnalare vittime né feriti gravi.
Iter processuale
I presunti responsabili sarebbero stati tratti in arresto e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, che avrebbe chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare in carcere. Il procedimento penale rimane in corso presso l’autorità giudiziaria.
Il Centro di Restinco, situato nelle campagne brindisine, rappresenta da anni un punto critico nelle dinamiche migratorie e di ordine pubblico della provincia.
