La Gravina di Laterza rappresenta uno dei paesaggi più affascinanti della Puglia: un canyon profondo fino a 200 metri che si estende per 12 chilometri attraverso l’altopiano delle Murge, una vera spaccatura del suolo simile al Grand Canyon americano. Visitarla con i bambini significa entrare in un mondo dove la geologia, la biodiversità e la storia naturale diventano tangibili, percepibili, vive. L’Oasi Lipu che vi si trova è il punto di partenza perfetto per questa avventura: un’organizzazione dedicata alla conservazione della natura che trasforma il paesaggio in un’aula didattica a cielo aperto.
Una storia di conservazione e collaborazione
L’area protetta ha origini risalenti al 1984, quando la Provincia di Taranto istituì l’Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza seguendo una proposta della Lipu. Dal 1999, l’organizzazione ha assunto direttamente la gestione, trasformandola in un progetto di conservazione e didattica ambientale condiviso con il Comune di Laterza. Nel giugno 1999 è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra la Provincia di Taranto, il Comune di Laterza e la Lipu per tutelare e valorizzare questo straordinario patrimonio naturale a scopi didattici ed educativi.
L’Oasi si estende oggi su 800 ettari ed è riconosciuta come Zona a Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria dal Ministero dell’Ambiente. Fa parte integrante del Parco Regionale della Terra delle Gravine, istituito nel 2005 per preservare il patrimonio paesaggistico e faunistico di questa regione unica, presente solo tra Puglia e Basilicata.
Un ecosistema straordinario: fauna e flora
La ricchezza biologica della Gravina di Laterza è difficile da raccontare senza averla vista con i propri occhi. Gli habitat variano notevolmente: dalla pseudosteppa con vegetazione a graminacee ai boschi termofili che caratterizzano il fondo della gravina. La flora è estremamente variegata, con numerosi endemismi e specie transadriatiche che non si trovano facilmente altrove.
Ma sono soprattutto i rapaci a rendere celebre questo luogo. Nel cielo della gravina si osservano regolarmente il Capovaccaio, il Lanario, il Nibbio bruno e il Grillaio, tutti nidificanti. Il Gufo reale e la Monachella sono altre specie iconiche. Per i bambini, l’esperienza di avvistare questi animali magnifici in volo, guidati da esperti che spiegano i loro comportamenti e le loro esigenze ecologiche, è indimenticabile.
Accanto ai rapaci convivono rettili affascinanti come il Cervone, la Testuggine, il Geco di Kotschy (endemico delle gravine) e il Colubro leopardino, un serpente dai bellissimi colori rossoneri. Anche anfibi, mammiferi e pipistrelli contribuiscono al mosaico faunistico di questo territorio unico.
Come raggiungerla: indicazioni pratiche
Laterza si trova in provincia di Taranto, a circa 40 chilometri dal capoluogo. Per raggiungerla, percorri la strada statale 7 che da Taranto attraversa Massafra, Palagiano e Castellaneta. Superato Castellaneta, continua per circa 8 chilometri seguendo i cartelli indicatori per Laterza. Una volta in paese, le tabelle segnaletiche per l’Oasi Lipu sono presenti a numerosi incroci. Il centro visite si trova a circa 600 metri dal centro storico, in direzione sud, ed è facile da raggiungere anche a piedi.
Il parcheggio nei pressi del centro visite è disponibile per i visitatori. Una volta parcheggiato, hai tutto il necessario per iniziare l’esplorazione: informazioni, mappe dei sentieri e il contatto diretto con il personale della Lipu.
Orari di apertura e modalità di accesso
L’Oasi è aperta tutto l’anno dal giovedì alla domenica. L’accesso è regolamentato: attualmente è obbligatorio richiedere e prenotare la visita presso il responsabile dell’Oasi. L’ingresso è libero, ma per escursioni guidate e programmi didattici strutturati è consigliabile contattare in anticipo il responsabile, il Dott. Vittorio Giacoia, al numero 339/33.11.947 oppure via email a vittoriogiacoia@tiscali.it.
Secondo i nuovi regolamenti in fase di revisione, gli orari futuri seguiranno un calendario che dedicherà alcuni giorni a scolaresche e gruppi organizzati (da giovedì a sabato) e giorni specifici a famiglie e visitatori singoli (domenica e festività). È sempre meglio contattare direttamente l’Oasi prima di recarsi sul posto per verificare disponibilità e condizioni di accesso.
Sentieri e percorsi per le famiglie con bambini
L’Oasi è dotata di sentieri attrezzati e ben segnalati. La gravina offre diversi itinerari con vari livelli di difficoltà, permettendo alle famiglie di scegliere il percorso più adatto all’età e alle capacità fisiche dei bambini. È possibile fare trekking con bambini di 6 anni seguendo i sentieri principali, che si distinguono per accessibilità e sicurezza.
Per escursioni migliori, l’organizzazione locale consiglia di prenotare visite guidate che possono durare da 1 a 4 ore o più, permettendo di investire una bella mattina o un pomeriggio in escursioni emozionanti e istruttive. I sentieri proposti permettono di scoprire progressivamente gli ecosistemi della gravina, con pause strategiche per osservazioni naturalistiche.
Il centro visite: punto di partenza della scoperta
Prima di avventurarsi sui sentieri, il centro visite costituisce il punto di partenza ideale per le escursioni. Offre tutte le informazioni necessarie per documentarsi sulla flora e sulla fauna che popola il Parco Regionale Terra di Gravina. Attraverso foto, videoproiezioni e allestimenti didattici, il centro prepara i visitatori, soprattutto i bambini, a comprendere quello che vedranno durante il cammino.
Lo staff qualificato è a disposizione per spiegare le caratteristiche geologiche della gravina, i cicli biologici degli animali, le minacce conservazioniste e gli sforzi di protezione in corso. Questo approccio didattico trasforma una semplice gita in un’esperienza educativa consapevole.
Cosa portare e consigli pratici
Per una visita confortevole e sicura, indossa scarpe da trekking robuste con buon grip: il terreno della gravina può essere irregolare e scivoloso, soprattutto dopo piogge. Anche se è possibile fare passeggiate semplici senza addentrarsi troppo, è sempre meglio essere preparati. Porta acqua in abbondanza, soprattutto durante i mesi caldi, e una protezione solare. Una giacca leggera è utile per i mesi più freschi, poiché il microclima della gravina può essere sorprendentemente più fresco dell’altopiano circostante.
Per i bambini, il binocolo può trasformare l’escursione in un’avventura: avvistare rapaci nel cielo o scovare lucertole tra le rocce diventa una sfida entusiasmante. Porta anche una guida illustrata della fauna locale, oppure scaricala sullo smartphone per rendere le identificazioni ancora più coinvolgenti.
Il valore educativo e naturalistico
Visitare l’Oasi Lipu di Laterza con i bambini non è solo una gita turistica. È un’opportunità di educazione ambientale strutturata, dove specialisti della conservazione della natura accompagnano le famiglie nella scoperta di ecosistemi complessi e minacciati. Attraverso programmi didattici rivolti a scuole e famiglie, si promuove la conoscenza e la sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente.
I bambini imparano come un paesaggio geologico particolare (la gravina) crei condizioni uniche per la vita, come le specie si adattano a habitat specifici, e perché la protezione delle aree naturali sia essenziale. Tornano a casa con la consapevolezza che la natura non è uno sfondo, ma un sistema vivente complesso e fragile.
Informazioni di contatto
Per prenotazioni, informazioni dettagliate e per organizzare visite guidate:
Oasi Lipu Gravina di Laterza
Via Selva San Vito, 74014 Laterza (TA)
Responsabile: Dott. Vittorio Giacoia
Telefono: 339/33.11.947
Email: vittoriogiacoia@tiscali.it
Sito web: www.lipu.it
Pagina Facebook: facebook.com/oasilipugravinadilaterza
